È morto Tullio De Mauro

A 84 anni la perdita del docente universitario, uno dei più importanti linguisti italiani
Redazione - 5 Gennaio 2017

È morto a 84 anni Tullio De Mauro, docente universitario, uno dei più importanti linguisti italiani. . A riportare la notizia è il sito di Internazionale, settimanale diretto dal figlio Giovanni, con cui collaborava.

Linguista e docente universitario, saggista e ministro della Pubblica istruzione dal 2000 al 2001, Tullio De Mauro era presidente della FondazioneBellonci, che organizza il premio Strega.

Tullio De Mauro

Nato a Torre Annunziata, in provincia di Napoli, il 31 marzo del 1932, si era laureato in Lettere classiche a Roma nel 1956. Una lunga carriera universitaria, docente di Glottologia a La Sapienza di Roma, professore di Filosofia del linguaggio e ordinario di Linguistica generale. Alla Sapienza è stato poi direttore del Dipartimento di scienze del linguaggio, presidente del Corso di laurea in Filosofia, componente del Comitato interuniversitario del Lazio per la Scuola post-laurea di specializzazione per insegnanti, membro del cda della Fondazione Sapienza.

Autore di un’importante traduzione commentata del Cours de linguistique générale di F. de Saussure (1967), tra le sue opere più importanti vanno citati la Storia linguistica dell’Italia unita (1963) e Il grande dizionario italiano dell’uso.
Ha anche curato il DAIC. Dizionario avanzato dell’italiano corrente (1997), il Dizionario della lingua italiana (2000), il Dizionario etimologico (con M. Mancini, 2000) e il Dizionario delle parole straniere nella lingua italiana (con M. Mancini, 2001).

Intensa anche la sua attività pubblicistica, collaborando, tra gli altri, con Il Mondo (1956-64) e L’Espresso (1981-90)

Intenso anche il suo impegno per la tutela e la valorizzazione dei dialetti d’Italia anche nella sua veste di Presidente onorario della Giuria del Premio Salva la tua lingua locale. Ecco il saluto del Prof. Tullio De Mauro ai partecipanti alla cerimonia di premiazione della terza edizione del Premio “Salva la tua lingua locale” – Roma 22 gennaio 2016 – Sala della Protomoteca in Campidoglio.

“Non era certo un’arretratezza, agli occhi di De Mauro, la persistenza del dialetto. Che anzi, come seconda lingua – lingua dell’espressività, dell’affettività – rappresentava un arricchimento della capacità comunicativa. Guai a pronunciare con De Mauro la formuletta, lamentosa o all’opposto orgogliosa, sulla “morte dei dialetti”: era sempre lì con i suoi dati a dimostrare che i dialetti non erano per niente morti, bastava avvicinarsi al bancone di un bar di Napoli o di Venezia per essere, raccontava, “inondati da un fiotto di parlata locale”.”


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti