Multe: il Comune approva delibera per la definizione agevolata

I cittadini avranno tempo fino al maggio 2010 per mettersi in regola con le infrazioni al codice della strada elevate fino al 31 dicembre 2004
di Sara Di Caprio - 30 Settembre 2009

La Giunta del Comune di Roma, su proposta dell’assessore al Bilancio del Comune di Roma, Maurizio Leo, ha approvato la delibera per la definizione agevolata delle sanzioni per infrazioni al codice della strada elevate fino al 31 dicembre 2004, che andrà all’esame del Consiglio comunale. Uguale delibera è stata firmata dal Commissario Straordinario per la Gestione Commissariale.

La disposizione prevede la possibilità per i cittadini che hanno ricevuto cartelle di pagamento ancora esigibili (non prescritte) per infrazioni commesse fino al 2004, di mettersi in regola, (c’è tempo fino al maggio 2010), con le vecchie multe attraverso il solo pagamento del minimo della sanzione amministrativa prevista per la violazione a suo tempo commessa, delle spese di procedimento e notificazione del verbale e di un aggio ridotto al 4% per l’agente della riscossione nonché delle somme per il rimborso delle spese sostenute.

I cittadini interessati alla definizione agevolata riceveranno una comunicazione da Equitalia-Gerit, con tutte le indicazioni sull’entità del pagamento agevolato e sulle modalità per eseguirlo.

“Non si tratta di un condono – sottolinea l’assessore al Bilancio del Comune di Roma, Maurizio Leo, – perché la sanzione originaria comunque va pagata, bensì di un’agevolazione sui maggiori oneri connessi, maturati in conseguenza del tempo trascorso”.

Le motivazioni che sono alla base di questo provvedimento si possono rintracciare nel lasso di tempo che intercorre dal mancato pagamento della multa originaria al momento in cui gli uffici pubblici hanno notificato la cartella di pagamento. “Ai cittadini – si legge in una nota – sono state notificate fino all’estate scorsa cartelle di pagamento per infrazioni al codice della strada commesse molti anni addietro, cioè assai prima dei due-tre anni nei quali, ragionevolmente, deve concludersi il procedimento sanzionatorio”.

Il lungo tempo trascorso ha fatto così moltiplicare per tre o anche quattro volte il debito iniziale dall’infrazione al codice della strada, fino alla notifica del pagamento. “Spesso – si legge – le multe sono state notificate “a blocchi” e il cittadino si è trovato, improvvisamente, a dovere fronteggiare un debito di centinaia o di migliaia di euro, per non parlare del fatto che il tempo trascorso ha reso più difficoltosa la verifica del debito da parte del cittadino”.

La definizione agevolata consente, quindi, ai cittadini di mettersi in regola e azzerare il passato, senza pagare le più elevate sanzioni e le ulteriori maggiorazioni che scattano con il passare del tempo, responsabilità da attribuire a inefficienze e lentezze non imputabili ai cittadini.

Dell’operazione di pulizia delle vecchie multe beneficeranno anche i bilanci del Comune di Roma: le passate amministrazioni iscrivevano di anno in anno tra le entrate i crediti relativi alle vecchie multe. I rilevanti importi di queste e delle relative sanzioni e maggiorazioni avevano perciò consentito di tenere in equilibrio formale conti che, in realtà, erano squilibrati, poiché a fronte di entrate tutt’altro che certe si collocavano spese certissime, tanto che nel “Piano di rientro” riguardante i debiti fino al 28 aprile 2008 della Gestione Commissariale, come approvato dalla Ragioneria Generale dello Stato, i possibili recuperi per incassi da multe erano stati quantificati nel 17% dell’ammontare delle entrate iscritte nei bilanci.

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Sulla base di questa stima, a fronte di ipotetiche entrate per oltre 500 milioni di euro, sono stati previsti più ragionevoli incassi per 98 milioni. Nel frattempo ne sono stati incassati 46 nel 2008 e ancora altri nel 2009, stimabili in circa 20 milioni (dati in corso di rendicontazione). Per colmare la previsione di entrata contenuta nel Piano di rientro della Gestione Commissariale, quindi, mancano ancora circa 32 milioni di euro. La definizione agevolata si pone come obiettivo quello di favorire e accelerare il loro incasso.

Per quanto riguarda le multe a carico dei cittadini romani, si possono stimare incassi compresi da un minimo di 23 milioni di euro fino a un massimo di 77, secondo il grado di adesione che incontrerà l’iniziativa. Sono ancora in corso le stime, più complesse, relative alle multe elevate nei confronti di cittadini non residenti del Comune di Roma, che generalmente costituiscono almeno il 10% del totale delle multe per infrazioni commesse nel territorio comunale. Agli incassi delle definizioni agevolate, infine, andranno aggiunti quelli nella misura ordinaria, conseguenti alla riscossione coattiva nei confronti di coloro che sceglieranno di non aderire ai pagamenti agevolati.


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