Municipio Roma I Centro: 162 postazioni “Tommy” per garantire il posto auto a chi ne ha diritto

Partito lo scorso anno, è cresciuto nei numeri arrivando a soddisfare tutte le richieste arrivate
Redazione - 29 Dicembre 2018

“Il progetto “Tommy” a sostegno dei diritti delle persone con disabilità, realizzato dal Municipio Roma I Centro in collaborazione con ACI infomobility e Agenzia per la Mobilità, partito lo scorso anno, è cresciuto nei numeri arrivando a 162 postazioni che soddisfano, ad oggi, tutte le richieste arrivate”.

Questa la dichiarazione della Presidente e dell’Assessore alle Politiche Sociali del Municipio Roma I Centro Sabrina Alfonsi ed Emiliano Monteverde.

“Tommy”, una piastra di circa 30 cm di lato che funziona in modo estremamente semplice ed economico, viene installato a terra nello spazio sosta riservato e tramite un sensore verifica l’occupazione dell’area da parte di un autoveicolo, attivando un segnale sonoro in presenza di veicoli non autorizzati che si interrompe quando il parcheggio viene liberato dal trasgressore o quando viene disattivato tramite il telecomando abilitato fornito in dotazione al titolare della concessione.

“Dopo una prima fase di sperimentazione fatta lo scorso anno siamo riusciti a risolvere alcuni problemi tecnici e ora – aggiungono Alfonsi e Monteverde – grazie al lavoro portato avanti anche durante le feste dagli installatori, siamo pronti con i primi 154 nuovi modelli già attivi e 8 che saranno attivati a gennaio per un totale di 162.

Questa iniziativa vuole sensibilizzare i cittadini al rispetto dei diritti delle persone disabili e più in generale si inserisce nella più ampia tematica del rispetto delle regole del vivere civile. Per questo abbiamo deciso di destinare, anche per il 2019, nuove risorse per acquistare altri nuovi 50 dispositivi. “Tommy” – concludono la Presidente Alfonsi e l’Assessore Monteverde – non è nato per punire ma per sensibilizzare gli automobilisti sull’osservanza delle regole del Codice della Strada, educando ciascuno di noi a rispettare i diritti degli altri perché la stigmatizzazione della violazione della regola risulta più efficace rispetto al rischio della semplice multa”.

 


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti