Municipio Roma I Centro firma protocollo contrasto al gioco d’azzardo nel rione Esquilino

Insieme ad ASL, Rete Sociale Esquilino, Libera e Auser
Redazione - 23 Luglio 2019

Il Municipio Roma I Centro ha firmato un protocollo di rete per lo sviluppo e il consolidamento di azioni di contrasto al gioco d’azzardo e le sue dipendenze nel rione Esquilino, con la Asl Roma I, le associazioni e organizzazioni aderenti alla Rete Sociale Esquilino, Libera Roma e Auser Lazio.

Di questo importantissimo progetto il Municipio sarà capofila. Si prevedono attività di formazione e informazione nel rione sui danni del gioco d’azzardo, che Libera svolgerà nelle scuole medio superiori e la Caritas No Azzardo nei centri anziani, oltre a iniziative pubbliche di sensibilizzazione dei cittadini con il coinvolgimento dei commercianti.

Tutte le iniziative saranno coadiuvate dalla Asl del Municipio e dal Servizio delle dipendenze, che interverrà nel sostegno di coloro che ne dovessero aver bisogno.

Così la Presidente Alfonsi: “è essenziale promuovere la cultura del contrasto alle dipendenze, tra le quali ovviamente figura il gioco d’azzardo, fin dall’inizio del percorso scolastico. Per questo prevediamo azioni di informazione e formazione nelle scuole così come nei centri anziani e in tutti i luoghi di aggregazione. E un lavoro che stiamo portando avanti anche con la consigliera regionale Marta Leonori, proponendo di inserire nella legislazione regionale un provvedimento di contrasto al gioco d’azzardo”.

Tra i firmatari anche l’Associazione Libera Roma: “Abbiamo aderito al percorso di impegno nel quartiere Esquilino – aggiunge il responsabile Marco Genovese – per fare la nostra parte rispetto alla diffusione dell’azzardo, in particolare impegnandoci nell’incontro con le nuove generazioni e con le scuole, per diffondere conoscenza e consapevolezza. Elementi imprescindibili in una società sempre più “patologicamente” dipendente dall’azzardo: un settore che rappresenta oggi, non dimentichiamolo, uno snodo cruciale per il riciclaggio di capitali di provenienza criminale, anche nella città di Roma. La sinergia tra diversi attori, sociali e istituzionali, l’unione di azioni differenziate e complementari, possono certamente rappresentare un elemento positivo per il territorio e per le persone vi abitano, ma soprattutto per affrontare un fenomeno divenuto così capillare e pericoloso”.


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