Municipio Roma V, Caliste: “Diverse associazioni in difficoltà come la Dhuumcatu”

Comunicato stampa - 24 Giugno 2022

“Apprendiamo con stupore la decisione del  fondatore dell’Associazione Dhuumcatu di intraprendere lo sciopero della fame.

Fin da subito, pur non essendo questo il nostro compito a livello municipale, abbiamo fatto in modo di creare un punto d’incontro, una mediazione tra l’Associazione e la proprietà dell’immobile ove erano stabiliti. Essendo una controversia tra privati, abbiamo voluto riunirli intorno ad un tavolo perché crediamo fermamente nel dialogo e nella pacifica risoluzione dei contenziosi.  Finalmente grazie al nostro intervento si sono potuti nuovamente incontrare dopo anni di scarsa comunicazione reciproca”.

Lo dichiara in una nota Mauro Caliste, presidente del Municipio Roma V.

“Tanto è stato fatto – prosegue la nota – per venire incontro alle esigenze dell’associazione, anche ciò che esula dalle competenze istituzionali, ma è stato fatto in nome dell’idea di servizio alla comunità che profondamente ci caratterizza.

Purtroppo, recentemente anche diverse associazioni che operano nel nostro territorio, Comunità S.Egidio, Cibo a costo zero e Casa Ludovico Pavoni si trovano in difficoltà. Per quanto inerisce la richiesta dell’Associazione di avere una struttura all’interno del nostro Municipio, ribadiamo che in conformità alla Delibera di Giunta Capitolina n. 140/2015 che prevede una procedura di evidenza pubblica, bandi, per selezionare i soggetti a cui dare in concessione gli immobili appartenenti al patrimonio demaniale,  molte associazioni del territorio, che prestano un altrettanto lodevole e utile servizio, hanno partecipato e hanno in concessione aree o fabbricati per le attività sociali e culturali mirati al benessere della collettività.

Chiediamo che non si arrivi ad una strumentalizzazione politica e/o razziale delle problematiche sociali, con atteggiamenti non costruttivi volti solo a sobillare gli animi, cosa di cui, soprattutto in questi tempi, non abbiamo bisogno.

Stiamo vedendo insieme all’Amministrazione centrale di poter avere nuovi locali a disposizione così da poterli mettere subito a bando.

Auspichiamo che le realtà associative del nostro territorio, che sono in difficoltà possano trovare  in tempi rapidi una soluzione per poter riprendere a fornire preziosi servizi alla comunità”.

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