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Municipio Roma VII non passa la moratoria contro la realizzazione di nuovi Centri Commerciali

"Tra politica e furberie di bassa lega"
di Moreno Argentieri - 9 Agosto 2012

Riceviamo e pubblichiamo

Ormai la telenovela sul diritto o meno di governare o meno il Municipio Roma VII che il Pdl locale sostenuto dal duo Mariani/Giuliani ha messo in discussione proprio da una dichiarazione su questo giornale con i quale all’unisono annunciavano una imminente raccolta di firma per presentare la richiesta di scioglimento del consiglio, la conseguente nomina di un commissario straordinario che avrebbe "regnato" fino alle prossime elezioni amministrative del 2013, sembra non avere più fine.

La prova però di una comportamento che va al di la delle semplici valutazioni è emerso in tutta la sua gravità con l’ultimo consiglio, quello in seconda convocazione del 6 Agosto, dopo che il primo era stato annullato per la mancanza del numero legale.

Undici le presenze il giorno 6 ( tutti i consiglieri del Pd più l’Api di Fannunza e l’Udc di Platania ) sono stati sufficienti ad approvare i provvedimenti proposti per la sistemazione di Piazza dei Mirti dopo la rimozione del cantiere Metro C e sempre nell’ambito Metro, il provvedimento per la richiesta del sostegno economico a quelle imprese commerciali che hanno sostenuti danni economici certificati, per la presenza dei Cantieri Metro sul nostro territorio.

Approvata inoltre la modifica al progetto per la realizzazione del parcheggio di via Olcese che sarà realizzato a margine del Pup di via F. Tovaglieri e la Mozione per l’istituzione di un "Punto di accesso integrato Socio-Sanitario " tra Asl RmB e Municipio Roma VII.

Inservibili invece le undici presenze per l’approvazione di una Delibera di Iniziativa Municipale per richiedere al Comune di Roma una MORATORIA CONTRO L’APERTURA DI NUOVI CENTRI COMMERCIALI per la quale serviva una maggioranza qualificata di 13 voti.

Volendo fare un titolo, potrebbe essere questo "Municipio Roma VII tra politica e furberie di bassa lega" e voglio approfittare per raccontare ai lettori e non solo, la verità. Ci possono essere ed è giusto che sia così, opinioni diverse, magari sostenuto dalla propria scelta partitica, ma la verità è la seguente: una maggioranza non sempre coesa ha prestato il fianco ad una opposizione, in qualche caso anche partecipativa alle tematiche territoriali; una maggioranza che solo in rare occasioni è stata sostenuta dai consiglieri oggi Civica Rutelli Mariani e Giuliani (presso il servizio Consiglio ogni cittadino può fare richiesta per visionare gli atti votati in consiglio) che hanno in maniera sistematica o non partecipato al voto assentandosi al momento dello stesso, o astenendosi, o votando contro. Si contano sulle dita delle mani gli atti in cui si sono associati al voto dei consiglieri che sostengono la maggioranza.

L’uscita della Lista Civica dalla maggioranza ha di fatto ringalluzzito gli esponenti del Pdl, che già in molte occasioni avevano portato avanti una iniziativa che li vedeva uscire al momento del voto che facendo mancare il numero legale, costringeva alla 2a convocazione e ad un inutile e dannosa lievitazione dei costi della politica.

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Ho parlato di furberie di bassa lega e vediamo il perchè.

L’opposizione non ha i numeri per presentare una mozione di sfiducia per la cui presentazione necessita obbligatoriamente di 13. La maggioranza pur tra mille difficoltà riesce ugualmente a governare con una serie di iniziative politiche e realizzazione di opere che aspettano solo di essere elencate in un elenco che per noi che seguiamo l’attività municipale è alquanto corposo e consistente.

Questo ha fatto scattare nello stato maggiore dell’opposizione locale l’opzione di puntare al boicottaggio delle Sedute dei Consigli Municipali e lo fa senza che nessuno degli eletti ci rimetta nulla, nel modo più semplice possibile, ma che noi definiremmo con tutta tranquillità " immorale". I gettoni disponibili retribuiti sono soltanto 16 ma loro da buoni Stakanovisti della politica all’amatriciana continuano con commissioni convocate ad hoc, prive di ogni contenuto politico utili soltanto per raggranellare qualche permesso retribuito ad assentarsi dal proprio posto di lavoro ( e da questo dovrebbero a mio avviso chiamarsi fuori i consiglieri del Pd-Api e Udc).

Ovviamente per sapere come andrà a finire si dovrebbe ricorrere la sfera magica di Mago Merlino, certo è che le realizzazioni e la presenza attiva sul territorio da parte di Mastrantonio e della sua Giunta potrebbero nel 2013 avere un peso consistente nel segreto dell’urna. 


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