Municipio V: immigrazione clandestina con falsi permessi di soggiorno

Tredici persone coinvolte: quattro finite in carcere, sei ai domiciliari e tre con obbligo di firma
Redazione - 31 Luglio 2019
Abitare A Speciale

Il Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza ha portato a termine un’operazione nel V Municipio in merito a permessi di soggiorno falsi e finti contratti d’affitto, che si è conclusa con 13 ordinanze di custodia cautelare: quattro persone in carcere, sei gli arresti domiciliari e 3 con obbligo di firma.

Un vero sodalizio criminale messo su da soggetti di nazionalità bangladese che reclutavano clienti extracomunitari interessati a concludere pratiche amministrative presso l’anagrafe comunale del Municipio V e finalizzato a favorire la permanenza illegale sul territorio italiano per lo più di propri connazionali  con un tariffario che variava tra gli 80 e gli 800 euro.

Il tutto grazie anche alla compiacenza di tre dipendenti comunali.

“Una città allo sbando – dichiarano in merito alla vicenda gli esponenti di Fratelli d’Italia Francesco Figliomeni, vice presidente dell’Assemblea Capitolina e Daniele Rinaldi, coordinatore del partito in V Municipio – in balia di extracomunitari organizzati in bande criminali, che pensano che a Roma tutto sia lecito, grazie al permissivismo dilagante dell’Amministrazione a guida grillina. Ci sono gravi responsabilità politiche firmate M5s nel Municipio V, un luogo dove c’è sempre un particolare occhio di riguardo per gli extracomunitari, in particolar modo di nazionalità bangladese, ai quali grazie alla politica pentastellata che penalizza le tante imprese italiane, vengono concesse un surplus di licenze per frutterie, autolavaggi, minimarket, spazi sociali, senza tener conto della legalità e sicurezza.”

“Non lasceremo che la nostra città diventi preda di clandestini e persone poco raccomandabili che pensano di fare di Roma il centro dei loro traffici illeciti – concludono i due esponenti di Fd’I – confidiamo quindi che, accertate le dovute responsabilità, si intervenga prontamente anche per i dovuti provvedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti infedeli che con il loro modo di operare gettano fango su tanti lavoratori comunali corretti”.


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