Muro di cinta a ridosso del Parco Somaini

Osservatorio Casilino: "da chi è stata autorizzata la recinzione?"
comunicato stampa - 20 Dicembre 2012

Da circa una settimana è apparso un muro di cinta lungo via dei Gordiani e via Belmonte Casello,  proprio nel perimetro del parco Somaini, area, come noto, al centro di mire speculativo che puntano a trasformarlo  nell’ennesimo scempio edilizio della capitale 

II Parco Somaini è infatti pesantemente interessato dal piano particolareggiato Casilino ovvero uno spaventoso progetto di cementificazione, portato avanti dal Dipartimento per la  Riqualificazione delle Periferie del Comune di Roma, che vorrebbe seppellire sotto 3000 appartamenti l’unico polmone verde rimasto miracolosamente indenne in questo quadrante della città  ritenuto, tra l’altro,  di notevolissima importanza storica archeologica.   Contro questo piano devastante l’Osservatorio Casilino si sta opponendo con ogni mezzo legittimo compresa un’azione legale tesa a far riconoscere i dovuti vincoli di tutela  archeologica e paesaggistica sull’area.   Non tutti sanno infatti e, molti fanno finta di ignorare, che l’intero Comprensorio Casilino risulta collocato nell’area  ricadente all’interno del vincolo paesaggistico "lett c) beni d’insieme : vaste località per zone di interesse archeologico – art. 136 Dlvo 40/04, art. 13 co. 3 lett b L.R. Lazio 24/98", la cui tutela è assicurata dal Piano Territoriale Paesistico Regionale, di cui alla Legge Regionale n. 24/1998, già adottato dalla Giunta Regionale con deliberazioni n. 556 del 25 luglio 2007 e n. 1025 del 21 dicembre 2007.   L’Osservatorio Casilino chiede pertanto se la costruzione del muro sia avvenuta a seguito del rilascio dei necessari permessi ed autorizzazioni,  in mancanza dei quali, procederà  a denunciare  formalmente l’abuso  presso gli organi competenti.   Valeria Garbati        

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