Narcotizzava l’anziana con un succo di mirtillo: domestica arrestata per rapina aggravata

L’indagine ha avuto inizio a ottobre, quando la vittima, un’anziana signora, si è recata presso il commissariato per raccontare l’accaduto

Dietro un atto apparentemente gentile si nascondeva un piano criminale ben orchestrato. Una donna di 37 anni, di origini rumene, è stata arrestata dagli agenti del VII Distretto San Giovanni per rapina aggravata in abitazione e utilizzo indebito di carte di credito.

La donna avrebbe narcotizzato un’anziana con benzodiazepine, somministrate in un succo di mirtillo, per derubarla.

La trappola del succo di mirtillo:

L’indagine ha avuto inizio a ottobre, quando la vittima, un’anziana signora, si è recata presso il commissariato per raccontare l’accaduto. La domestica le aveva offerto un succo di mirtillo la mattina stessa, un gesto che sembrava gentile ma che si è rivelato fatale.

Nella stessa giornata, la donna è stata trovata dai familiari riversa a terra, priva di sensi. Portata al pronto soccorso, i medici hanno diagnosticato un sovradosaggio di benzodiazepine.

Solo al risveglio, l’anziana si è accorta che con le sue carte di credito erano stati effettuati numerosi prelievi a sua insaputa. Tornata a casa, ha notato che una vecchia boccetta di farmaci, inutilizzata da anni, era vuota, accrescendo il sospetto sul coinvolgimento della domestica.

Le indagini e l’arresto:

La polizia, grazie alle immagini di videosorveglianza del condominio e degli sportelli bancari, è riuscita a tracciare i movimenti della donna. Dai controlli è emerso che fosse già ricercata per un episodio simile avvenuto a Napoli nel 2016.

Dopo aver ottenuto un’ordinanza di custodia cautelare, gli agenti l’hanno rintracciata pochi giorni fa alla stazione Termini, dove era tornata da Napoli. La donna è ora in carcere, accusata di rapina aggravata e utilizzo indebito di strumenti di pagamento.

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