Nasce il comitato ‘Roma si muove’

Otto referendum propositivi per la qualità dell'ambiente e la mobilità sostenibile, per una Capitale dei diritti e dei servizi alla persona
Enzo Luciani - 18 Aprile 2012

Nasce il Comitato “Roma Si muove”, per promuovere otto referendum cittadini per la qualità dell’ambiente e la mobilità sostenibile di Roma, capitale dei diritti e dei servizi alla persona. A presentarlo oggi in una conferenza stampa, che si è tenuta sulla terrazza dell’associazione Civita, sono stati Mario Staderini, Angelo Bonelli e Umberto Croppi. Hanno da subito aderito a “Roma Si muove” Stefano Leone, Presidente nazionale del WWF e Mina Welby, copresidente dell’associazione Luca Coscioni, che sono intervenuti sottolineando le anime ecologiste e dei diritti alla persona che ispirano i quesiti.

Il pacchetto referendario, infatti, interessa i sistemi della mobilità, del verde, dell’uso dello spazio urbano, dei rifiuti, dell’erogazione di servizi, della tutela delle scelte di vita dei cittadini, della trasparenza dell’Amministrazione. “Nel momento in cui si rincorrono le varie candidature e controcandidature a sindaco, attraverso i referendum vogliamo rimettere al centro dell’agenda politica gli interessi dei cittadini e la soluzione a questioni che segnano la vita quotidiana” hanno sottolineato Staderini, Bonelli e Croppi. Questi gli obiettivi dei referendum sull’ambiente e la mobilità sostenibile: fermare il consumo del suolo; ridurre traffico e smog potenziando trasporto pubblico, car sharing, raddoppiando pedonalizzazioni e rete ciclabile, trasformando i treni pendolari in linee metropolitane; far tornare il mare di Roma ad essere libero e fruibile e il Tevere navigabile; rivedere le politiche comunali sui rifiuti puntando sulla strategia rifiuti zero.

Gli altri quesiti chiedono il riconoscimento delle famiglie di fatto e l’istituzione di un registro dei testamenti biologici, più libertà di scelta e più qualità nei servizi alla persona forniti dal Comune, a cominciare dagli asili nido, e la riduzione dei costi dell’apparato amministrativo con l’azzeramento dei CDA delle società in house e la pubblicazione Open Data di tutti i dati in possesso del Comune e in particolare le procedure di affidamento di appalti. “Non è un cartello elettorale, ma lo strumento che offriamo ai romani per cambiare e migliorare la città attraverso la democrazia diretta” -la risposta alla domanda su un eventuale sbocco per le elezioni del 2013-“Proprio per questo invitiamo tutti coloro che condividono questi obiettivi ad essere anche loro protagonisti in “Roma Si muove”.

La settimana prossima i quesiti saranno depositati in Campidoglio, mentre la raccolta di firme dovrà attendere il giudizio preventivo di ammissibilità da parte della Commissione per i referendum istituita presso il Comune. L’elenco dettagliato dei referendum è disponibile su www.romasimuove.it dove è già possibile annunciare la propria adesione.


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