Nasce “Romarivista”

Il magazine culturale della città che pensa, crea e racconta

Nasce Romarivista, “il magazine culturale di Roma Capitale che vuole raccontare una città viva e in trasformazione, che non si limita a custodire il proprio passato ma che si riconosce nel presente come luogo di intelligenza, creatività, ricerca, narrazione“.

Il progetto, promosso e sostenuto dall’Assessorato alla Cultura, è stato presentato in Campidoglio alla presenza del Sindaco Roberto Gualtieri, dell’Assessore alla Cultura, Massimiliano Smeriglio, del direttore editoriale di Romarivista, Luca Bergamo, e della direttrice dell’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, Julia Draganović.

Il magazine è una rivista trimestrale cartacea realizzata con materiali sostenibili e che, da gennaio 2026 verrà distribuita gratuitamente in 10.000 copie nei principali spazi pubblici, culturali e accademici della città.

Romarivista vuole essere un atto di condivisione, dichiara Massimiliano Smeriglio, Assessore alla cultura uno spazio trasformativo in cui convergono le molteplici espressioni che compongono il mosaico espressivo di Roma nel presente, e come archivio vivo per il futuro, per la memoria della città e delle sue storie, delle trasformazioniRomarivista sarà un presidio culturale, perché sarà distribuita nei luoghi di relazione e di connessione della città: la distribuzione raggiungerà le biblioteche, le librerie, gli spazi museali, i teatri. La rivista rifletterà le comunità e i linguaggi diversi di una Roma in un contesto epocale complesso e proprio per questo necessario da condividere e da raccontare. Abbiamo bisogno di strumenti di maggiore profondità e non solo di una comunicazione istantanea. La rivista serve a questo: a raccontare quello che accade in città e riflettere sulla potenza trasformativa delle politiche culturali disseminate in tutta la città, in ogni quartiere, borgata, rione. Serve a potenziare la consapevolezza di vivere in un luogo speciale per prendersene cura e proteggerlo. Soprattutto come cittadini e cittadine“.

Per il primo numero, il punto di partenza sarà un dialogo che appartiene alla memoria collettiva: la conversazione tra Enzo Biagi e Pier Paolo Pasolini, andata in onda postuma il 3 novembre 1975.

Questa storica intervista farà da “innesco”, appunto, alla sezione principale del magazine: una riflessione sui meccanismi del potere culturale oggi, sull’influenza dei media, sull’impatto dell’intelligenza artificiale e sulla trasformazione delle identità collettive.

La produzione e distribuzione di Romarivista è a cura di Zètema progetto cultura e il progetto grafico è a cura di Mistaker.

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