Nel VII tornano le due sedute del Consiglio per farne una valida

Ma ancora per quanto tempo resisterà l'escamotage per tirare a campare della maggioranza?
di Alessandro Moriconi - 6 Ottobre 2010

Oramai non riusciamo più neanche a tenere il conto su quante volte e per colpa delle assenze nella maggioranza, le opposizioni hanno abbandonato l’aula facendo mancare il numero legale, costringendo così il Presidente del Consiglio Cesare Marinucci ad una seconda convocazione, che per effetto di un regolamento interno deve avvenire entro le 24 ore successive e per la cui validità è sufficiente la presenza di 8 consiglieri.

Per diverse sedute questa forma di protesta ha provocato un aumento della spese necessarie al funzionamento del Consiglio, dovute sia al pagamento dei gettoni di presenza e sia al rimborso dei permessi ai datori di lavoro degli stessi consiglieri. Una forma di protesta che evidentemente le opposizioni hanno ritenuto moralmente eccepibile tanto che nella seduta del 30 settembre non hanno risposto all’appello della seduta del consiglio indetto in seconda convocazione.

Ricordiamo a chi non segue i lavori municipali che la maggioranza è composta da 11 consiglieri del Pd, 1 del Gruppo Misto e 1 della Lista Civica per Rutelli a cui va aggiunto il presidente Mastrantonio, il cui voto non ha alcun valore quando lo stesso è determinante per garantire la maggioranza (da regolamento per il funzionamento del municipio).

La fibrillazione della maggioranza nasce dalle ricorrenti assenze nelle file del Pd e dalle dimissioni del consigliere Giuliani dalla commissione personale, motivate dall’assenza di rapporto con i componenti della giunta e dalla non risposta ad un discreto numero di sue denunce e segnalazioni riguardanti ipotesi di abuso edilizio e non solo.

Ultimamente il numero delle sedute erano state ridotte da due a una a settimana, ma la protesta del Pdl ha costretto la maggioranza al ritorno ai due consigli a settimana in quanto così possono inserire anche la seduta del Consiglio in seconda convocazione.

Ma la risposta delle opposizioni non si è fatta attendere e, per meglio capire quello che sta accadendo nel Municipio Roma 7, è sufficiente fare un sintetico resoconto della seduta di ieri 5 ottobre 2010 con all’ordine del giorno la richiesta di un intervento dell’Arpa affinché con l’installazione di alcune centraline si possa monitorare il tratto di elettrodotto ad alta tensione di proprietà dell’Acea che passa sulle teste dei residenti in via Collatina 443 e sulla scuola materna di via Achille Vertunni. Ebbene, a causa delle assenze nelle file file del Pd,  che hanno provocato la protesta del Pdl e la conseguente mancanza del numero legale, non è stato possibile discutere l’argomento in questione .

Adesso l’atto, che interessa la salute di migliaia di cittadini sarà portato alla prossima seduta già convocata per venerdi 8 ottobre a cui il gruppo del Pdl (dichiarazione del capogruppo Aldo Mercuri) non parteciperà, lasciando ad almeno 8 elementi della maggioranza il compito di approvare la risoluzione.

Al momento non sappiamo se la maggioranza, responsabile di tutto ciò, intenda porre rimedio a questa situazione, di cui finiscono per discapitare i cittadini del VII, attuando una verifica politica al suo interno.

Per ora pare che, con il ripristino dei due consigli a settimana, la maggioranza ha trovato l’escamotage per sopravvivere. E questo almeno fino a quando  non ci sarà chi deciderà di soffiare su quel cerino che qualcuno all’interno della maggioranza cerca di tenere al riparo dal vento.

Nella foto Alessandro Moriconi


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