Nella Regione Lazio cure domiciliari specialistiche per i pazienti ematologici

Il direttore generale del Policlinico:" L'Umberto I svolgerà il ruolo di Centro Coordinatore del progetto"
di Patrizia Miracco - 27 Novembre 2012

Al via il ‘Progetto di continuità assistenziale per l’istituzione di una rete regionale di cure domiciliari specialistiche destinate ai pazienti ematologici’. Il Protocollo attuativo per la realizzazione del progetto è stato sottoscritto da Domenico Alessio, direttore generale del Policlinico Umberto I, da Franco Mandelli, presidente dell’AIL e dai direttori generali delle Aziende Sanitarie Locali e delle Aziende Ospedaliere del Lazio sede di Uoc di Ematologia ospedaliera.

“Il Policlinico Umberto I – ha dichiarato in una nota Domenico Alessio – insieme all’AIL, svolgerà il ruolo di Centro Coordinatore del progetto sulla base dell’esperienza accumulata in questi anni. Grazie al sostegno economico dell’Assessorato alle Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio e al cofinanziamento dell’Ail, finalmente siamo in grado di implementare a livello regionale le cure domiciliari ematologiche nei Centri di Ematologia, raggiungendo su questa delicata malattia una piena integrazione tra gli interventi di tipo sanitario con quelli sociali”.

Obiettivi del protocollo sono: offrire una migliore qualità della vita ai pazienti, assistendoli con un approccio multidisciplinare (medico, psicologico e sociale) nel loro ambiente familiare e favorendo, quando possibile, il loro reinserimento nella vita sociale. La riduzione del ricorso ai ricoveri impropri promuovendo le dimissioni, anche precoci, dai reparti di degenza. La formazione e l’aggiornamento degli operatori. La diffusione di un modello di gestione omogeneo tra i vari centri, anche attraverso l’uso di un comune software di cartella clinica informatizzata funzionante via web, già utilizzata e validata dalle équipe del Policlinico Umberto I e dell’Ospedale S. Eugenio.

Per Franco Mandelli: “In seguito alla firma di questo protocollo, il progetto, dopo aver provato negli anni la sua efficacia, supera la fase sperimentale e si fa strutturale nel Lazio”.
Il ‘Progetto di continuità assistenziale per l’istituzione di una rete regionale di cure domiciliari specialistiche destinate ai pazienti ematologici’ è finanziato con 1,5 milioni di euro dall’Assessorato alle Politiche Sociali e Famiglia della Regione Lazio. Il protocollo è stato sottoscritto dall’Ail e dall’Azienda Policlinico Umberto I insieme all’Asl Roma C – Ospedale Sant’Eugenio, all’Asl di Viterbo – Ospedale Belcolle, all’Asl di Latina – Ospedale Santa Maria Goretti, all’Asl di Frosinone – Policlinico Umberto I e alle aziende ospedaliere San Camillo e San Giovanni Addolorata di Roma che assisteranno per un anno a domicilio oltre 700 pazienti in tutto il territorio regionale.
 


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