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No al caos parcheggi dei monopattini elettrici

Non bisogna dimenticare che è un veicolo a tutti gli effetti e con precise regole da rispettare

Vedere monopattini elettrici parcheggiati sui marciapiedi o davanti ai portoni e ai passi carrabili sta diventando un’abitudine frequente anche nel nostro quartiere. Tutto questo è dovuto alla cattiva educazione di chi noleggia questi mezzi e poi crede di poterli abbandonare dove vuole. Chiariamo subito che noi siamo favorevoli alla mobilità sostenibile ma, al tempo stesso, diciamo “no” al caos parcheggi o all’abbandono sconsiderato del mezzo.
Per mobilità sostenibile si intende un sistema di mobilità urbana in grado di diminuire gli impatti ambientali, sociali ed economici generati dai veicoli privati. In particolare, parliamo dell’inquinamento atmosferico, dell’inquinamento acustico; della congestione stradale e dell’incidentalità. Le amministrazioni comunali sono i principali responsabili della promozione e dell’organizzazione della mobilità sostenibile; gli interventi sono finalizzati a ridurre la presenza degli autoveicoli privati negli spazi urbani per favorire la mobilità alternativa che in ordine d’importanza viene svolta a piedi, in bicicletta, monopattini elettrici, con i mezzi di trasporto pubblico, con i mezzi di trasporto privato condivisi (car sharing). Da un po’ di tempo a questa parte, si sta diffondendo nelle grandi città l’utilizzo del monopattino elettrico a flusso libero cioè con la possibilità di restituire il monopattino in punti diversi da quello di prelievo. I comuni vogliono in questo modo portare avanti un intenso programma di promozione della mobilità sostenibile, che include tra l’altro i servizi di sharing dei mezzi di trasporto come appunto quello dei monopattini elettrici.
Non bisogna dimenticare però che il monopattino elettrico è un veicolo a tutti gli effetti e quindi con precise regole da rispettare. Oggi questo veicolo può essere usato in tutto il territorio nazionale, è equiparato ai velocipedi e alle biciclette, può circolare sulle strade urbane che prevedono un limite di 50 km orari e sulle piste ciclabili. Ma ci sono regole da rispettare a cominciare dal posteggio del veicolo. Purtroppo, l’utente medio di questi veicoli è indisciplinato e assistiamo continuamente a monopattini abbandonati sui marciapiedi, davanti ai portoni o agli esercizi commerciali o addirittura gettati in terra. È evidente che molti di coloro che noleggiano i monopattini non sono al corrente (o fanno finta di nulla) che questo mezzo deve essere parcheggiato nelle aree di sosta di motorini e biciclette oppure a bordo strada utilizzando l’apposito cavalletto, a patto che il monopattino elettrico non sia d’intralcio a pedoni, negozi, passi carrabili, abitazioni, fermate dei mezzi pubblici e utenti della strada. Il sistema sanzionatorio, poco applicato, prevede che i monopattini parcheggiati male e soprattutto sui marciapiedi, dal momento che ostacolano il movimento dei pedoni, potranno costare al responsabile fino a 30 euro di multa. A giudicare da quanti monopattini vediamo in sosta non autorizzata, questa sanzione non viene applicata o risulta troppo bassa e andrebbe adeguata per avere meno caos in città.

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