No al parcheggio a Passeggiata Ripetta e sottopasso in Augusta

Italia Nostra protesta: l’amministrazione abbandoni il progetto
di Laura Fedel - 8 Luglio 2011

Lo scorso 7 luglio si è tenuta la conferenza stampa di Italia Nostra alla presenza di molti rappresentanti degli abitanti del Centro storico per dire no al progetto di costruizione di un parcheggio sotto la passeggiata di Ripetta e un sottopasso dell’Ara Pacis. È stata dunque inviata formalmente al sindaco, Gianni Alemanno e all’assessore all’Urbanistica, Marco Corsini la diffida a proseguire l’iter per realizzare in “project financing” il sottopasso tra Ponte Cavour e Ponte Margherita e il relativo parcheggio interrato alla Passeggiata di Ripetta. La diffida si basa sul sicuro taglio dei platani secolari del viale. Il progetto indica la distanza di appena 2 metri e 50 dal muro del sottopasso e il trapianto di alcuni platani della passeggiata Ripetta.
Quanto denunciato appare ben chiaro dalla stessa relazione di “Risorse Spa” che ha redatto il progetto preliminare per il bando comunale.

I consiglieri del II municipio Massimo Inches e Roberto Cappiello del Gruppo la Destra sono scesi in piazza per sostenere Italia Nostra e per pretendere che questa amministrazione mantenga gli impegni presi.
I due consiglieri ricordano infatti che nel novembre 2008 il Sindaco aveva cancellato il progetto del parcheggio di Passeggiata di Ripetta ed il sottopasso in Lungotevere Augusta, per il grave impatto ambientale – con una sua Ordinanza del 27.11.2008 dal titolo “Espunzione dal Piano Sindaco Commissario delegato dell’intervento denominato Sottopasso di Ripetta” e decideva: “che, relativamente all’intervento denominato ‘Sottopasso Lungotevere nel tratto Passeggiata di Ripetta – Ponte Cavour’ codice C2.1-11 OP0805820001, finanziato con linea di credito nel Piano degli Investimenti 2008-2010 per l’importo di € 7.000.000,00 a valere sul centro di costo 4GT, di cui € 1.000.000,00 per IPE, all’esito degli approfondimenti progettuali effettuati, si è evidenziata una difficoltà realizzativa connessa a profili di sicurezza stradale, di tutela ambientale per la fascia di rispetto dall’impianto radicale delle alberature, nonché di risorse finanziarie, tali da ritenere l’opera, allo stato, non più realizzabile”.
Oggi il Campidoglio lo ripropone nonostante la feroce opposizione dei residenti e i rischi per il patrimonio ambientale di uno degli ambienti più pregiati sotto un profilo storico e paesaggistico del centro di Roma. Il sottopasso, poi, non farebbe che spostare il problema del traffico al semaforo successivo.


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