No al Piano di Enac senza la soluzione per Ciampino. Niente più voli commerciali e low cost

Comunicato del Comitato per la riduzione dell'impatto ambientale dell'Aeroporto
Enzo Luciani - 25 Agosto 2012

Riceviamo dal Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’Aeroporto di Ciampino e pubblichiamo il seguente comunicato stampa diffuso da Pierluigi Adami, portavoce del Comitato. 

“Eravamo in attesa del Piano Nazionale degli Aeroporti del Ministero dei trasporti, fiduciosi di trovarvi azioni serie per risolvere il problema-Ciampino, ma quello che oggi la stampa ha anticipato come ‘il Piano del ministro Passera’ altro non è che il discutibile piano dell’Enac e dei suoi consulenti, che certo non risolverà l’emergenza ambientale e sanitaria causata dal traffico aereo sul Pastine” sostiene il Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino.

“Dalle fonti giornalistiche, nel piano si parla di Ciampino come di City-airport destinato ai voli nazionali. Un qualcosa di per sé anche poco comprensibile. Altra questione inquietante è la rinnovata presenza dell’inesistente scalo di Viterbo che, sia pur tra molti dubbi, “un giorno” dovrebbe acquisire i voli low-cost delocalizzati da Ciampino. Ciò è contro la realtà dei fatti e contro le valutazioni della Corte dei Conti, perché, lo sanno tutti, non ci sono i soldi, tantissimi, per realizzare un nuovo aeroporto e collegarlo adeguatamente a Roma. Insomma è una presa in giro dei cittadini.”

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“Il presunto, futuribile, scalo di Viterbo, lo sosteniamo da anni, è una bufala, un alibi, un pretesto per perpetuare all’infinito il traffico aereo a Ciampino. Finché resterà sulla carta quell’infrastruttura, che mai ci sarà, si continuerà a fingere che quella è la soluzione. Ma l’aeroporto di Viterbo – continua Adami – è una pura astrazione, mentre il problema-Ciampino è grave, riguarda migliaia di persone intossicate, e va risolto con estrema urgenza, anche per la sua persistente operatività al di fuori delle norme di compatibilità ambientale” sostiene il portavoce del Comitato. L’unica soluzione, secondo il Comitato, per riportare il ‘Pastine’ a livelli di sostenibilità con il territorio, è l’urgente delocalizzazione di tutti i voli commerciali, di linea e low-cost.

“Pertanto, come cittadini colpiti, siamo assolutamente insoddisfatti delle anticipazioni lette sulla stampa e auspichiamo che il ministro Passera e il suo Ministero apportino le necessarie modifiche al Piano Aeroporti, prima della presentazione al Consiglio dei ministri, affinché si intervenga su Ciampino per porre fine a uno scempio ormai più che decennale delle norme ambientali e della salute della popolazione, ormai esasperata.” 


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