Dar Ciriola asporto

‘No alla mafia’: il balletto delle ragazze dell’Associazione Arcobaleno

Domenica 3 giugno 2012, nell'ambito della manifestazione "Il 7 si fa in 4"
Enzo Luciani - 3 Giugno 2012

Le allieve dell’Associazione Arcobaleno, un’associazione sportiva che opera nel VII municipio, sono state protagoniste, domenica 3 giugno 2012, nell’ambito della manifestazione "Il 7 si fa in 4" dell’interpretazione di una delle musiche più significative della storia del cinema e della musica italiana.

L’Associazione Arcobaleno, attiva da molti anni, permette a molti bambini e adulti di poter svolgere uno sport, una disciplina come la danza, il mini basket, e altre forme di ginnastica a prezzi comunali.

Non opera in grandi palestre ma cerca di rendere lo sport un mezzo di crescita, di aggregazione e di socializzazione.

"Il balletto interpretato dalle mie allieve – informa Elisa Sciavarello insegnante coreografa di danza dell’Associazione Arcobaleno – si divide in due parti, una parte piu classica attraverso la quale le giovani artiste mostrano attraverso la gestualità della danza quella che è una violenza purtroppo presente in molte città della nostra bellissima Italia; la seconda parte, più dolce, dimostra quanto tanta violenza si possa evitare se, prima di agire, si riesce a mettere in moto uno dei doni più grandi che la natura ci ha dato: la ragione".

"A distanza di 20 anni – continua Elisa Sciavarello –  dalla morte di due persone, Falcone e Borsellino, che hanno fatto la storia nella guerra contro la violenza della mafia, queste bambine hanno voluto esprimere un gesto di solidarietà a tutti i bambini, a tutti i giovani che, meno fortunati di loro, devono convivere ogni giorno con quello che è uno dei mali più gravi della nostra società. Le allieve hanno un’età che va tra i 9 e i 12 anni; in questo modo hanno voluto dimostrare che non c’è rumore più assordante del silenzio, quel silenzio che hanno voluto colmare regalandoci l’interpretazione di una mia coreografia. Di volontà ne hanno messa tanta e di fatica anche. Le ringrazio vivamente per avermi dato la possibilità di essere la loro insegnante cosi come ringrazio tutti coloro che ci hanno permesso, attraverso questa manifestazione, di far sentire la loro voce sul palcoscenico di un’importante manifestazione".


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti