Nomina Andrini, prosegue la polemica

Enzo Luciani - 24 Settembre 2009

Ad un mese dalla nomina del nuovo AD di Ama Stefano Andrini, non si placa ancora la polemica scaturita dal passato del manager. Il PD risponde a chi, come iI Capogruppo capitolino dell’UDC li aveva accusati di non aver voluto concedere nessuna opportunità di riscatto al nuovo aministratore delegato.  

"Nessuno è contrario ad offrire nuove possibilità a chi ha sbagliato – replica il Consigliere Comunale del PD Dario Nanni – ma non è detto che ciò debba avvenire, affidandogli incarichi di prestigio alla guida di un’azienda comunale. Se ogni persona che si è resa responsabile in passato di atti gravi e inqualificabili, dovesse essere posta al vertice di un’azienda pubblica, probabilmente non basterebbero neanche tutti gli enti presenti nel territorio nazionale. Mi permetto di ricordare che ricoprire un incarico di dirigenza di così alto livello, per un’azienda comunale, vuole anche dire rappresentare l’amministrazione, e quindi la nostra città.
Quello che poi ancor di più non condivido – continua Nanni – è che questa nomina fatta dall’ Ama, e avallata dal Sindaco Alemanno, oltre a non avere i requisiti morali, non ha neanche le competenze tecniche ed adeguate esperienze per rivestire quell’incarico. Con questa scelta, infatti, si dà un segnale negativo, anche nei confronti di chi meriterebbe di ricoprire una funzione di quel tipo. Il Sindaco e Ama hanno infatti scelto di affidare questo incarico ad un amico, invece di selezionare, le migliaia di persone che per le esperienze maturate e i titoli conseguiti potrebbero e dovrebbero ricoprire quel ruolo.
Quindi – conclude Nanni – invito il collega Onorato, a dire chiaramente se è d’accordo con questa nomina, o se è contrario, evitando facili moralismi che con la vicenda in oggetto non hanno nulla a che vedere, e che invece lasciano presagire strani accordi".


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti