Norme igienico sanitarie carenti negli uffici del V Municipio

Mauro Caliste - 4 Marzo 2020

Solo una settimana fa segnalavamo come la pulizia ordinaria nel municipio avesse delle carenze che andavano risolte. Ad oggi ancora non è stata trovata una soluzione a quel disservizio igienico tuttavia dobbiamo osservare come alla luce dell’emergenza CoronaVirus che comincia a riguardare in modo diretto la nostra città, il Comune di Roma e il Municipio 5 e gli annessi uffici non si sono ancora adeguati a quelle che sono le normative di sicurezza suggerite dal governo e dagli istituti sanitari.

Il “droplet”, ovvero la distanza di sicurezza di 1.80 che dovrebbe essere rispettata nei luoghi pubblici è un miraggio. Preservare la salute dei dipendenti comunali e degli utenti che frequentano gli uffici è un dovere. E  questo che ci da modo di fare una seconda riflessione. Si può agire in modo superficiale e lassista in un momento così delicato? La carenza di dispencer con disinfettante, l’assenza di vetri o strutture “separé” per gli sportelli che lavorano a stretto contatto con il pubblico ed in particolare la situazione di working quotidiano cui tutti gli operatori dell’accoglienza sono esposti ai Totem è preoccupante e profondamente ingiusta per il rispetto delle condizioni di tutti i lavoratori municipali e degli utenti che fruiscono dei servizi.

Una gestione approssimativa della prevenzione non dovrebbe verificarsi. Buone norme precauzionali permettono inoltre un servizio migliore e più efficiente, contribuiscono ad evitare psicosi, nevrosi e fanno in modi di tenere saldo ed efficiente il sistema pubblico. Urge velocemente una risposta concreta e fattiva.

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Mauro Caliste
 


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