Nubifragio, la reazione di Roma

Sel: "mai utilizzato macchinario per pulire le fogne"
Enzo Luciani - 20 Ottobre 2011

«Sin dalle prime ore di questa mattina 400 tra volontari ed operatori della Protezione civile capitolina stanno intervenendo in tutta la città per far fronte al nubifragio di carattere eccezionale che tra le ore 6.30 e le 8 ha fatto registrare la caduta di ben 74.4 millimetri di pioggia» ha dichiarato Tommaso Profeta, direttore della Protezione civile di Roma Capitale.

«Se pensiamo che la media delle precipitazioni ad ottobre è di 87.3 millimetri, questa mattina, in un’ora e mezza, sono cadute quasi tutte le quantità dell’arco mensile – ha continuato Profeta- Insomma, l’evento meteorologico odierno è paragonabile al nubifragio dell’ottobre del 2008, quando in 3 ore si registrarono 83.6 millimetri di pioggia. Inoltre, all’eccezionale portata di piogge, si aggiunge una limitata capacità di assorbimento dei terreni, inariditi da una stagione estiva prolungata » ha spiegato il responsabile della Protezione civile del Campidoglio. «I maggiori problemi sono stati registrati ad Ostia e a Roma nord dove stanno operando gran parte delle nostre squadre.

Gli interventi si susseguono a ritmo continuo e le associazioni dotate di idrovore per l’assorbimento delle acque stanno lavorando ininterrottamente in particolare nelle aree dei sottopassi. Diverse le richieste di interventi da parte di cittadini privati per allagamenti nelle cantine pertinenziali– ha aggiunto Profeta – La Protezione civile del Campidoglio è pienamente operativa grazie ad un sistema che, sin dall’emissione del bollettino di allerta meteo, ci rende esecutivi nel giro di qualche ora, richiamando i volontari e avvertendo le aziende capitoline che hanno così il modo di predisporre i piani di emergenza. Per un miglior coordinamento delle forze in campo – ha concluso Tommaso Profeta – abbiamo convocato il Centro Operativo Comunale e rafforzato la Sala Operativa di Porta Metronia».

Sel attacca l’amministrazione- "Nella gestione di Roma da parte del sindaco Alemanno peggio della sciatteria, alla quale i cittadini hanno ormai fatto l’abitudine, potrebbe esserci soltanto l’incapacità. E’ inconcepibile che nonostante nel 2009, dopo una stagione di piogge già all’epoca ritenuta straordinaria, sia stato acquistato un macchinario del valore di 2 milioni di euro per pulire e spurgare le fogne, l’amministrazione capitolina non ne abbia fatto uso neanche dopo il nubifragio del mese scorso". Così in una nota Marina D’Ortenzio, coordinatrice di Sinistra Ecologia Libertà di Roma area metropolitana."Eppure l’Elephant, questo il nome del costoso macchinario, al suo lancio veniva descritto come ‘macchina per pulire e spurgare le fogne sulle strade principali di Roma, in vista delle piogge autunnali’. Adatta, quindi, per l’utilizzo preventivo. Da quanto invece vediamo ancora una volta nelle strade di una città paralizzata a causa delle fogne ostruite, la parola prevenzione è stata cancellata dal vocabolario di Alemanno, che ricorderemo come il sindaco dei proclami, delle emergenze e delle ordinanze, il peggiore che Roma abbia avuto". 

Critico anche il Pd. “Ancora una volta a Roma dopo un temporale è ecatombe. Metro chiuse, strade e piazze impraticabili, sottopassi allagati e traffico in tilt. – E’ quanto dichiara il consigliere del PD Capitolino Dario Nanni membro della commissione sicurezza del comune di Roma-. Acqua piovana trasformata in fiumi e torrenti che ha invaso ogni luogo per le caditoie ostruite. Una nuova giornata da incubo che i romani difficilmente potranno scordare.
Non ci voleva molto a comprendere che con l’avanzare dell’autunno sarebbero arrivati i temporali, perché non si è provveduto a prevenire l’imminente collasso della città?
Eppure le avvisaglie c’erano state già subito dopo l’estate quando un temporale analogo, ma di minor entità, aveva messo in ginocchio la città e il Sindaco aveva ordinato la chiusura di alcune stazione della Metro. La vera calamità di Roma è la giunta di centro destra inadeguata e inefficiente che paralizza direttamente o indirettamente la città.”


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