Numero chiuso per i pittori di piazza Navona, Trinità dei Monti e Ponte Sant’Angelo

Approvata l'8 settembre la delibera presentata dall'assessore al Centro Storico Dino Gasperini
di Maria Giovanna Tarullo - 13 Settembre 2011

Nuove regole in vista per i pittori, ritrattisti e caricaturisti di strada della Capitale. La giunta capitolina ha approvato, infatti, lo scorso 8 settembre la tanto discussa delibera volta a regolare la loro attività in quel di piazza Navona, ma anche a Trinità dei Monti e a Ponte Sant’Angelo, presentata dall’assessore alle politiche culturali ed al centro storico Dino Gasperini.

Lo scopo principale della delibera vuole essere quello di evitare l’assedio selvaggio di cavaletti nei quartieri più frequentati dai turisti. Limitato, infatti, il numero di postazioni concesse che vedranno la presenza di un massimo di 44 pittori a piazza Navona, di 15 a Ponte Sant’Angelo e di solo 12 in piazza Trinità dei Monti.

Per ottenere il permesso per l’occupazione del suolo pubblico, valido solo sotto rilascio del municipio, occorrerà presenterarsi davanti una commissione tecnica che provvederà ad esaminare gli artisti valutandone le capacità artistiche attraverso una specifica prova pittorica. Evitando così che le storiche piazze romane vengano invase da pittori improvvisati, privi di qualsiasi talento.

La durata della concessione sarà di due anni e, nel caso di piazza Navona, l’esercizio dovrà essere sospeso in concomitanza con le festività natalizie e la tradizionale Festa della Befana.

Oggetto della delibera anche modi e tempi di esposizione dei quadri, onde evitare abusi e armonizzare la presenza dei pittori con i contesti monumentali e storici in cui operano. Ogni opera dovrà esporre la firma dell’artista titolare della concessione e la certificazione di autenticità, inoltre le postazioni dovranno avere arredi rimovibili, con caratteristiche di omogeneità nei materiali e nei colori, e occupare un’area della superficie di due metri per uno.

Il titolare della concessione non potrà essere sostituito e avrà l’obbligo di esporre un cartellino identificativo con foto e numero dell’autorizzazione. Non potrà essere occupato il suolo pubblico prima delle ore 8 e dopo le ore 24. Infine, è vietato l’uso degli ombrelloni, ogni titolare potrà esporre nella cartella al massimo 15 tele senza cornici e dovrà stipulare obbligatoriamente un contratto per la pulizia dell’area.

«Si tratta di una delibera attesa da anni – ha spiegato Gasperini – che garantisce e tutela una tradizione romana ripristinando regole precise e fissando sanzioni severe con particolare attenzione al decoro della piazza, alla legalità, all’arredo e alla qualità delle opere d’arte che vengono proposte a cittadini e turisti. Finalmente le piazze – chiosa l’assessore – le piazze romane saranno libere da da decine e decine di cavalletti».

Non tutti sembrano essere d’accordo con la delibera Gasperini il consigliere capitolino Antonio Stampete ha affermato: "Invece della cultura per l’assessore Gasperini sarebbe più importante stabilire il colore più appropriato degli espositori di opere d’arte che dovranno avere tutti la stessa dimensione ed essere in struttura metallica color grigio antracite.

Adotta Abitare A

E’ la dimostrazione palese – prosegue il consigliere – che invece di curare gli interessi della cultura in questi giorni l’assessore sembra più attento alle richieste del proprio elettorato del centro storico. Il nuovo regolamento per gli artisti di strada approvato dalla Giunta Capitolina, invece di garantire l’espressione artistica e libera, rischia di divenire una minaccia e un ostacolo alle esibizioni degli artisti di strada.

Insomma più che assessore alla cultura Gasperini sembra addetto ai salotti buoni delle élite culturali e di quelli dei suoi amici che si dicono molestati dagli artisti di strada.

L’assessore alla cultura, ancora una volta si mostra forte con i deboli e debole con i forti. Esprimo nuovamente contrarietà alle nuova proposta – conclude Stampete – che limita fortemente le espressioni di strada che sono una caratteristica specifica di ogni grande città e nella quale si sono cimentati grandi artisti del passato e del presente. Esprimo inoltre forti perplessità sulla "fantomatica" Commissione tecnica Municipale, incaricata di stabilire se esistono doti artistiche dei candidati che saranno sottoposti a prove pittoriche."


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti