Laboratorio Analisi Lepetit

Nuovi tagli ai licei Francesco D’Assisi e Benedetto Da Norcia

Dopo il caso dei respingimenti al Kant, nella periferia sud-est di Roma grave la situazione per i licei statali
di Damiano D’Angeli - 1 Luglio 2011

Dopo aver parlato delle iscrizioni respinte al Liceo Classico e Linguistico I. Kant , dobbiamo purtroppo riportare che anche negli altri licei statali della periferia di Roma sud-est la situazione è al collasso.

Secondo uno studio condotto dal "Laboratorio di sviluppo locale ed economia sociale" della facoltà di Economia dell’Università di Roma Tre coordinato dal professor Pasquale De Muro, i municipi VII e VI di Roma, dove si trovano i licei menzionati, risultano essere rispettivamente al penultimo e terzultimo posto nella classifica dei 19 municipi romani per livello di istruzione ed istruzione – occupazione lavorativa. Dato che è destinato a peggiorare dopo le ultime notizie che ci arrivano dal Liceo Scientifico Statale Francesco D’Assisi e dal Liceo Classico Statale Benedetto Da Norcia.

Al D’Assisi si prospetta una situazione in cui le due classi esistenti del P.N.I (Piano Nazionale Informatica) verranno unite in una sola classe che avrà un numero superiore ai 40 studenti. E’ già partito il ricorso da parte della Dirigente Scolastica prof.ssa Franca Tenaglia che ha buone possibilità di vincere, azione che è stata appoggiata anche dai Rappresentanti degli Studenti nel Consiglio d’Istituto. Sempre sul tema dell’accorpamento classi, è da segnalare la formazione di una classe con circa 30 persone nella quale sarebbe presente anche una ragazza invalida; situazione non sostenibile perché oltre agli studenti e al professore, dovrebbero essere presenti in classe anche l’insegnante di sostegno e una bidella, mentre fino ad ora le classi con studenti invalidi non superavano le 20 unità. Per Davide Mordacchini, Rappresentante di Istituto del F.D’Assisi “tutto questo è un’ulteriore conferma del disinteresse del governo italiano verso la scuola pubblica. Conseguentemente, i ragazzi sono costretti a scegliere la scuola privata”.

Il Francesco D’Assisi, liceo storico della zona, è in grave difficoltà economica e i 9 mila euro che ancora deve ricevere non saranno sufficienti a migliorare la situazione, visto che ne servirebbero 30/35 mila circa. Una delle conseguenze più gravi è che per permettere agli studenti di recuperare i debiti, le famiglie saranno costrette a versare un contributo di 30 euro (oltre quello “volontario” di iscrizione”) per i corsi di recupero. Sulla questione si esprime Mirco Boccuccia, Rappresentante di Istituto del F. D’Assisi, secondo il quale “la cosa più pericolosa è che dall’alto non arrivino segnali di nessun tipo” e su come risolvere il problema aggiunge: ”non è che non si vuol risolvere il problema, è che lo si vuol creare”.

Al Liceo Classico Statale Benedetto da Norcia invece, come accaduto per il Kant, le classi in seguito alla riforma dovranno avere un minimo e un massimo di alunni oltre il quale bisogna respingere, e oltretutto sono stati mandati via alcuni professori poiché i quarti ginnasi dal prossimo anno saranno solamente 3. Secondo Lorenzo Mastrocesare, Rappresentante di Istituto del Benedetto Da Norcia, “le previsioni sulla Riforma Gelmini si sono avverate e i tagli ministeriali hanno colpito anche il BdN, dove l’offerta formativa viene completamente azzerata”.

Il Benedetto Da Norcia e il Kant sono gli unici due Licei Classici per un territorio vasto e popoloso. Infatti, oltre al Municipio Roma VI, l’area di attrazione e di provenienza dell’utenza di questi licei è costituita dal Municipio Roma VII e dal Municipio Roma VIII, circoscrizioni periferiche o di estrema periferia, per una popolazione formata da famiglie con redditi medi-bassi o bassi che raggiunge il numero di 450.000 abitanti ( come Bologna o Firenze! ). Quindi, se già prima l’offerta di una istruzione pubblica efficiente e di qualità in questa zona della città non era adeguata e sufficiente, ora si peggiorerà sempre di più.

La vicenda del Liceo Classico è descritta nelle parole di Andrea Parrino, Rappresentante di Istituto del Benedetto Da Norcia, secondo il quale "la situazione in cui si ritrovano molti licei è vergognosa: numerosi respingimenti di alunni che chiedono l’iscrizione e un notevole taglio al corpo docenti, basti pensare che l’anno prossimo il BdN si troverà ad avere solamente 3 quarte ginnasiali” e aggiunge riguardo al crollo dell’istruzione pubblica nel territorio dei municipi sesto e settimo che “questo è l’ ennesimo assalto a quel principio costituzionale per cui la scuola pubblica dovrebbe essere accessibile a tutti."


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