Nuovo attacco al Qube

Condanna del Sindaco Alemanno e invito per la riuscita della manifestazione del 24 settembre 2009
di Maria Giovanna Tarullo - 19 Settembre 2009

Nuovo attacco incendiario alla discoteca Qube di via di Portonaccio sede delle serate Muccassassina. Foto GMT

Nonostante varie prese di posizione e annunci da parte delle più alte cariche del governo, la violenza contro la comunità gay e lesbica della capitale non ha intenzione di cessare.

Ancora una volta l’obiettivo della violenza è la discoteca simbolo della comunità gay romana "Qube", locale di Portonaccio da anni simbolo del mondo gay, grazie a "Muccassasina".

Il nuovo atto intimidatorio è avvenuto poco prima delle 7 di sabato 19 settembre 2009, quando due persone a borbo di una motocicletta a volto coperto, dopo non essere riusciti ad infrangere una vetrata dell’ingresso del locale, hanno versato del liquido infiammabile davanti allo stesso per poi dargli fuoco.

L’allarme è stato dato da un passante e l’Arma è subito intevenuta per placare l’incendio.

Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, la benzina andata a fuoco che ha annerito il portone del locale è stata versata da una bottiglia da un litro e mezzo e non lanciata, come era stata avanzato in una prima ipotesi. Gli investigatori dell’Arma, dopo i primi rilievi scientifici e l’ascolto del testimone hanno quindi escluso il lancio della molotov; ma lasciato come unica ipotesi quella dell’attentato incendiario. L’ipotesi deve essere tuttavia ancora accertata con ulteriori verifiche.

Dura la reazione del Sindaco di Roma, Gianni Alemanno che condanna la nuova manifestazione di violenza: "Mentre attendiamo l’esito delle indagini, nella certezza che gli inquirenti assicurino alla giustizia i responsabili, è assolutamente necessario un forte coinvolgimento di tutte le istituzioni contro qualsiasi forma di discriminazione razzista e omofoba. Per questo dobbiamo impegnarci affinchè la fiaccolata in programma a Roma per il 24 settembre trovi larghissima partecipazione di tutte le forze politiche e sociali della nostra città".

Mentre il Circolo Mario Mieli invita tutto il mondo omosessuale ad evitare facili allarmismi, poichè la comunità sta già vivendo un periodo di pressione per i precedenti avvenimenti di Roma e di altre città italiane "
Ricordiamo che il Qube era già stata preso di mira lo scorso 25 agosto, quando in presenza di operai, che lavoravano per l’imminente apertura della stagione invernale, ignoti hanno infranto i vetri dello stabili e gettato liquido infiammabile. 

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