Nuovo incendio Casilino 900

Urge una bonifica dell'area sgomberata
di Alessandro Moriconi - 29 Gennaio 2010

Forse questa volta l’incendio esploso tra le montagne di legni e lamiere frutto delle recenti demolizioni e lasciati incomprensibilmente in bella mostra tra le centinaia di persone ancora presenti nel campo, ha un responsabile, anzi una responsabile, visto che alcuni operai dei vicini rottamatori, ci hanno riferito di aver visto portare via da una macchina delle forze dell’ordine, una donna.

Da tempo seguiamo le vicende del Casilino 900 e i nostri resoconti ricevono apprezzamenti e contestazioni, come è giusto che del resto sia.

Noi cerchiamo di raccontare quello che vediamo e fino a ieri avevamo visto e raccontato le eccessive e ingiustificate perdite di tempo (rispetto alla gravità delle denunce che arrivavano da cittadini e associazioni) per trasferire la popolazione di Casilino 900 in luoghi idonei e attrezzati.

Abbiamo raccontato degli investimenti per centinai di migliaia di euro fatti dall’attuale giunta per portare acqua, illuminazione e bagni, quando già si parlava di una data ravvicinata per lo smantellamento del campo.

Abbiamo raccontato senza partigianeria l’evolversi della situazione e l’accelerazione dello sgombero voluta dal sindaco Alemanno e che in tanti, visto l’esiguo numero dei trasferiti, pensano che sia da inquadrare in una pura e semplice mossa elettorale.

Abbiamo raccontato delle demolizioni fatte senza rispettare le più elementari norme sulla sicurezza e della non contestuale bonifica dell’area che di fatto, costringe centinaia di uomini, donne e bambini a vivere in una situazione ancora più precaria. Cè stato poi l’enorme incendio che dal campo si è sviluppato in uno sfasciacarroze e quello di oggi 28 gennaio, su cui sembrano esserci precise responsabilità.

Crediamo che i cittadini residenti non debbano mai più respirare fumi nocivi e se da una parte esprimono soddisfazione per l’inizio del trasferimento del campo, dall’altra sollecitano il Comune ad effettuare la contestuale bonifica degli spazi ricavati con l’abbattimento delle baracche e ad accelerazione delle procedure per il trasferimento dei rottamatori e questo nel rispetto della delibera approvata di recente dalla giunta comunale.

Continuremo ad informare sull’evolversi della situazione e sulle decisioni dei dipartimenti in merito alla bonifica dell’area, nella speranza di non scrivere più di incendi accidentali o dolosi che siano.


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