Nuovo piano di affissioni in arrivo nella Capitale

Tante le proposte presentate nel Piano regolatore degli impianti pubblicitari tra cui la riduzione dell’area di affissione e i cambiamenti del regime tariffario
di Mariangela Di Serio - 24 Ottobre 2013

Sono tante le novità inserite nella bozza del Piano regolatore degli impianti pubblicitari, presentato 22 ottobre da AequaRoma, la società che gestisce i servizi per le entrate di Roma Capitale.

Affissioni pubblicitarie solo sugli arredi urbani in centro storico, maxi impianti 4 metri per 3 esposti fuori dal Gra, manifesti vietati nelle aree vincolate e non solo e la possibilità di affidare tutto il sistema pubblicità del Comune a un unico gestore privato, incluso il sistema di riscossione degli incassi e i controlli sugli abusivi. A quanto pare la commissione comunale Commercio ha elaborato un insieme di proposte, rifacendosi al regolamento approvato dal Campidoglio nel 2006, ancora in attesa di attuazione.

manifesti-abusiviIl presidente Orlando Corsetti ha dichiarato: “Ci impegneremo ad approvarlo in via definitiva entro il 31 dicembre. Partiranno da subito le consultazioni con le associazioni interessate e i cittadini – continua Corsetti – Ci sono 40 giorni di tempo per presentare eventuali osservazioni o proposte di modifica. Al termine dei 40 giorni, la commissione valuterà quali suggerimenti recepire e, nel giro di 10 giorni, presenterà alla Giunta una proposta definitiva”. Dopodiché, la proposta dovrà essere approvata anche dall’Assemblea capitolina prima di diventare esecutiva.

Un ulteriore cambiamento sarà quello riguardante il dimezzamento dell’attuale area destinata agli impianti pubblicitari pari a circa 300 mila metri quadri e la revisione delle tariffe vigenti. Si prevede, inoltre, che nel centro storico potranno essere utilizzati unicamente gli esistenti arredi urbani per le affissioni pubblicitarie, ospitando quindi la réclame sul retro degli orologi e delle paline alle fermate dei bus e sui pannelli «para-traffico», attualmente utilizzati per la pubblicità dei film.

Per quanto riguarda i controlli, la proposta della commissione Commercio è quella di affidarli alla gestione di un privato. “Attualmente – spiega Corsetti – i controlli sono di competenza dei vigili e la rimozione di ogni impianto pubblicitario abusivo costa al Comune circa 350 euro. Affidando i controlli ai privati, proprio gli imprenditori affidatari sarebbero interessati a vigilare sulla presenza di eventuali abusivi, perché l’occupazione degli impianti con manifesti non autorizzati si tradurrebbe per loro in un mancato incasso”.


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