Nuovo Stadio della Lazio approvato ordine del giorno della maggioranza capitolina

Si invita la Giunta ad esaminare proposte del club biancazzurro purché nel rispetto del piano regolatore
dal sito Ulivoroma - 5 Ottobre 2007

Dopo mesi di polemiche e annunci, la questione del nuovo stadio della Lazio è approdato il 3 ottobre in consiglio comunale. Dei tre ordini del giorno presentati ne è stato approvato uno solo, quello della maggioranza. Passato con 33 voti favorevoli e 12 contrari il documento, a firma dei consiglieri Giulio Pelonzi e Eugenio Patanè (Ulivo) e Nando Bonessio (Verdi), impegna la giunta «ad esaminare, qualora provenissero dalla S.S. Lazio», le proposte di valorizzazione immobiliare di aree di proprietà della società stessa «purchè in linea con i nuovi strumenti urbanistici comunali e regionali» e a «promuovere un tavolo di confronto con gli enti competenti e con il governo nazionale per individuare nuove forme di gestione degli impianti esistenti da parte delle società di calcio». In pratica porte aperte alla Lazio ma paletti chiari alle ambizioni del presidente Lotito, che fino ad oggi ha sempre legato la costruzione del nuovo stadio della Lazio ad un più ampio investimento immobiliare, fino a prefigurare la costruzione di un vero e proprio nuovo quartiere di Roma. Ovviamente non previsto dal piano regolatore.

Da parte dell’amministrazione arriva ora un segnale chiaro "Finalmente la questione del nuovo stadio della Lazio esce dalle nebbie dei proclami incrociati sulla stampa e trova una sede istituzionale dove avanzare proposte – sottolinea il presidente del Lazio Club Campidoglio Giulio Pelonzi – Se Lotito vuole presentare un progetto, il Comune di Roma è pronto a valutarlo. Le condizioni per farlo sono ora nero su bianco: piena sostenibilità urbanistica e una copertura finanziaria che garantisca alla Lazio di essere proprietaria del nuovo stadio».

Certo, la speranza è che in futuro arrivino «progetti più ragionevoli» di quelli ventilati finora. Perché "fino ad oggi – come sottolinea Dario Nanni – Lotito ha proposto l’impossibile. Due milioni di metri cubi per costruire uno stadio di 330mila metri cubi sono fuori da ogni logica. Tanto più se si tiene conto dei vincoli paesistici e idreogeologici che limitano l’uso dei terreni proposti e della spesa che l’amministrazione dovrebbe accollarsi per realizzare infastrutture che non ci sono».

Critico il presidente della commissione Ambiente Massimilano Valeriani: «Lo stadio della Lazio, sempre che il suo presidente abbia i soldi per realizzarlo, si potrà fare solo nel rispetto di quanto previsto dal nuovo Prg di Roma – sottolinea – Se Lotito ha in mente di costruire uno stadio, bene: il Comune è pronto a valutare il progetto. Ma se vuole costruire un intero quartiere, come ha rivendicato fino ad oggi, sappia che non sarà possibile». O ad essere ancor più chiari: «Basta speculare sui sentimenti delle persone Non è possibile usare la buona fede dei tifosi per sostenere la legittimità di progetti che aggirano regole che appartengono a tutti e garantiscono lo sviluppo sostenibile di questa città».


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