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Omicidio a Tor Tre Teste

Nella notte tra sabato 12 e domenica 13 novembre 2011, in un appartamento di via Francesco Tovaglieri
di Maria Giovanna Tarullo - 14 Novembre 2011

C’è il rapporto burrascoso con la convivente alla base dell’omicidio dell’operatore ecologico Alfredo Verna avvenuto, nella notte tra sabato 12 e domenica 13 novembre 2011, in un appartamento di via Francesco Tovaglieri nel quartiere Tor Tre Teste.

A scatenare la tragedia un’accesa lite tra l’uomo e la compagna più giovane di vent’anni Maria Biricchini, che come confermato dai vicini di casa erano soliti a questo genere di scontri. Ma questa volta la donna avvertendo il pericolo ha deciso di chiamare in aiuto un amico Fabrizio Mollo, anche lui della zona, subito accorso in via Tovaglieri con la sua fidanzata per cercare di placare gli animi e convincere Verna a non vessare l’amica.

Probabilmente il tentativo dell’uomo rende la situazione ancor più tesa, così dopo la mezzanotte Maria gli telefona di nuovo questa volta l’amico si presenta armato di un coltello da cucina, inizia un forte scambio di insulti e minacce che porta i due uomini ad uno scontro dove Mollo scaglia tre colpi mortali nella schiena di Verna.

A chiamare i soccorsi gli inquilini del palazzo svegliati dalle grida della donna riversa sul corpo del compagno e che urla sconvolta: “Alfredo è morto, me l’hanno ammazzato”. Nel frattempo dell’omicida si dilegua.

Le indagini portate avanti dagli agenti del Nucleo Investigativo di via In Selci e dalla Compagnia Casilina in un primo momento vengono sviate dalla donna tenta di coprire l’amico parlando di una misteriosa aggressione. In seguito una pattuglia reperisce l’arma del delitto abbandonata non lontano da via Tovaglieri e rintraccia Mollo ponendolo in arresto presso il carcere di Regina Coeli.

Un ennesimo delitto che va ad aggiungersi alla lunga lista di aggressioni avvenute nell’ultimo periodo nella capitale. 


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