Categorie: Cronaca
Municipi:

Omicidio Cerciello Rega, sconto di pena a Hjorth ed Elder in appello bis

I due sono accusati di aver ucciso il vicebrigadiere Mario Cerciello nella notte tra il 25 e il 26 luglio 2019

La Corte di Assise di Appello di Roma ha condannato Elder Finnegan Lee a 15 anni e due mesi e Gabriel Natale Hjorth a 11 anni e quattro mesi per l’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, avvenuto a Roma nell’estate del 2019.

In primo grado, i due studenti statunitensi erano stati condannati all’ergastolo. Successivamente, il 17 marzo 2022, la corte di Assise di appello aveva ridotto le pene, infliggendo 24 anni a Finnegan Lee Elder e 22 anni a Gabriel Natale Hjorth.

La Cassazione, però, aveva ordinato un nuovo processo di secondo grado, sostenendo che i due giovani non avevano capito di trovarsi di fronte a carabinieri, poiché Cerciello Rega e il collega Andrea Varriale, in borghese, non avevano mostrato i tesserini di riconoscimento.

Durante la lettura della sentenza, in aula erano presenti i due imputati e Rosa Maria Esilio, vedova del vicebrigadiere. Nella notte tra il 25 e il 26 luglio 2019, Cerciello Rega era in servizio con Varriale vicino all’hotel dove soggiornavano Elder e Hjorth, allora 19enni in vacanza a Roma.

I due, inizialmente intenzionati a comprare cocaina, avevano derubato il mediatore che li aveva messi in contatto con lo spacciatore, chiedendo poi un riscatto per restituire la borsa rubata.

Il mediatore, Sergio Brugiatelli, aveva chiamato i carabinieri, innescando l’operazione.

Cerciello e Varriale, inviati in borghese nel quartiere Prati, si sarebbero qualificati come forze dell’ordine davanti ai due statunitensi.

Tuttavia, quando i militari hanno chiesto i documenti, è scoppiata una violenta reazione.

Elder ha colpito Cerciello Rega con diverse coltellate, mentre Varriale, impegnato in una colluttazione con Hjorth, non è riuscito a soccorrere il collega in tempo.

Nessuno dei due carabinieri aveva una pistola. Elder e Hjorth sono stati arrestati poche ore dopo nel loro hotel.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento