Omicidio sul viadotto della Magliana

Rinvenuto il cadavere di un uomo romeno
di Manuel Marchetti - 5 Ottobre 2013

Viadotto della Magliana, scenario di degrado e morte. Nella giornata di giovedì 3 ottobre 2013, le forza dell’ordine hanno rinvenuto un cadavere di un uomo romeno, anche se la sua nazionalità è da accertare in maniera ufficiale. Il tutto accade in piena notte, una lite tra connazionali, un uomo soccombe per via di colpi fendenti con un oggetto in ferro, un finale già sentito, scritto e raccontato ma mai piacevole da constatare. Proprio li, in quella zona che vede campeggiare accampamenti rom anche dopo diversi sgomberi.

I residenti della zona sono stufi perché la situazione è pessima, si trova di tutto dai carrelli della spesa abbandonati e arrugginiti, vecchi materassi degradati, elettrodomestici ormai in disuso. In effetti la circostanza maleodora di invivibilità e scarsa sicurezza già nel semplice gesto di raccontarla. La cosa frustrante per gli abitanti delle zone limitrofe, sta nel fatto che ad ogni sgombero che avviene, poco tempo dopo succede una nuova frotta di rom, che a sua volta verrà sgomberata e così via. Un circolo vizioso che andrebbe, senza ombra di dubbio, interrotto, per il bene di tutti, persone e ambiente. Un altro punto da prendere in considerazione è che questo avvenimento potrebbe non essere un fatto isolato e ne potrebbero seguire altri in futuro; con la pazienza delle persone ormai quasi esaurita, sarebbe opportuno rendere l’area più pulita e sicura, in una parola: vivibile.


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