Omofobia a Roma

I recenti episodi di violenza scatenano la polemica politica. Botta e risposta tra il senatore Pedico(Idv) e l'assessore comunale Croppi
Enzo Luciani - 26 Agosto 2009

Non sono tardate le polemiche in seguito all’ennesimo episodio di omofobia avvenuto la scorsa notte a Roma. Ad accendere i riflettori sui recenti avvenimenti, il senatore dell’Idv Stefano Pedico. ”Non si deve visitare l’aggredito o invitarlo a Roma come vuol fare Cutrufo e come ha fatto Alemanno con gli olandesi aggrediti, ma si deve bloccare il crescendo della violenza a Roma con i fatti e i fatti dicono che da quando è sindaco Alemanno la criminalità è aumentata".

‘Una città che non è più sicura, e un sindaco che ha fatto tutta la campagna elettorale sulla sicurezza della città – incalza Pedico – deve fare solo una cosa, dimettersi subito e tornare al voto chiedendo scusa ai cittadini che ha illuso. Invitare addirittura gli aggrediti è quanto di più meschino possa fare, perchì continua a nascondere la verita’, quella di governare una citta’ non piu’ sicura sotto la sua rappresentanza. Alemanno – conclude Pedica -rappresenta la vergogna della citta’ e il non amore del suo ruolo di primo cittadino”.

Immediata la risposta del Campidoglio. “L’attacco avvenuto questa notte al Qube – dichiara l’assessore alle Politiche Culturali del Comune di Roma, Umberto Croppi – è un’azione gravissima che avviene proprio mentre l’Amministrazione Comunale è impegnata a combattere omofobia e discriminazione come nessun’altra prima. Alla polemica strumentale, di cui sono un esempio le parole del senatore Pedica, abbiamo risposto con i fatti che ricordo in sintesi. Da più di un anno l’Assessorato alle Politiche Culturali collabora con il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli per il progetto “Smontiamo il Bullismo” che si è tenuto in sei scuole superiori di Roma: un’equipe di docenti e psicologi ha offerto un contributo formativo utile a contrastare fenomeni di bullismo, machismo e omofobia. Il Comune di Roma ha anche sostenuto il servizio di assistenza, con un numero verde, Gay help line rivolto in particolar modo ai gay e ai loro familiari. Roma ha poi aderito alla rete nazionale antiomofobia, su invito della città di Torino e ha dato nuovo vigore al Tavolo di Coordinamento LGBT ( Lesbiche, Gay, Bisex e Trans)”.
 


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