“Ordinanza Balneare 2019. Niente di nuovo sotto il sole, continua la legittimazione ‘silenziosa’ dell’esistente

Marco Possanzini, Segretario Sinistra Italiana X Municipio: "Spiagge libere sempre più nella vergogna, gli 'stabilimentari' sentitamente ringraziano"
Redazione - 27 Aprile 2019

“Leggendo l’Ordinanza Balneare 2019 – dichiara Marco Possanzini, Segretario Sinistra Italiana X Municipio – verrebbe da canticchiare, parafrasando un noto successo discografico di qualche decennio fa, ‘per quest’anno stai sicuro stessa spiaggia stesso muro’. Nessuna decadenza, nessuna revoca, nemmeno un centimetro di spiaggia reso libero, nemmeno in quegli Stabilimenti, vedi Battistini, dove ‘palesemente’ viene occupata un’area enorme di spiaggia fuori concessione. L’unico elemento di novità è l’obbligo di apporre in modo ben visibile, ad ogni ingresso delle concessioni balneari, un cartello multilingua con il logo del Comune di Roma per informare le persone che l’ingresso e il transito nell’area di spiaggia in concessione è libero e gratuito, per il raggiungimento della battigia, anche ai fini della balneazione.

“Questa è una piccola, ma allo stesso tempo grandissima, vittoria del Comitato Mare X Tutti. Per il resto, la stagione balneare 2019 sarà anche peggio di quella ultima trascorsa. Intanto la meravigliosa spiaggia libera Ex Amanusa, davanti al Campeggio Internazionale, sarà priva del servizio di salvataggio così come recita l’articolo 6.4 dell’Ordinanza firmata dall’amministrazione del cambiamento. Inoltre fra Maggio e Giugno e per tutto il mese di Settembre, si potrà ‘affogare’ solamente nei fine settimana e nei festivi in quanto negli altri giorni non ci sarà copertura per il servizio di salvamento sulle spiagge libere. La spiaggia libera Ex Arca, dopo decine e decine di promesse mai mantenute, rimarrà nel suo ‘solito’ stato di abbandono e impraticabilità nonostante si trovi a pochi metri dal capolinea della Roma Lido. A tutto questo aggiungiamo la difficoltà, a volte l’impossibilità, di poter accedere a quelle poche spiagge rimaste libere, con buona pace di tutte quelle persone con ridotta capacità motoria. Il dato più significativo è relativo alla totale incapacità dell’amministrazione del cambiamento, o ‘sospetta’ mancanza di volontà, di gestire in modo sensato, innovativo, ed efficiente le spiagge libere, il tutto a vantaggio della potentissima lobby dei balneari che sentitamente ringrazia.

“In un mare – conclude Marco Possanzini – cementificato, vittima di abusi e di illegalità di ogni tipo, si continua a legittimare la condizione esistente consegnando nelle mani dei soliti noti, con tanto di stretta di mano finale, il mare di Roma. I cittadini, sempre di più impossibilitati a vivere il mare e le spiagge libere in sicurezza e comodità, saranno ‘induttivamente’ spinti verso i tornelli degli stabilimenti balneari, soprattutto nel tratto urbanizzato del nostro litorale, quello più facile da raggiungere, dove praticamente non esistono spiagge libere degne di questo nome. Del resto è proprio grazie al M5S che i concessionari balneari ‘godranno’ di una proroga illegittima di 15 anni delle concessioni demaniali scadute. Sherlock Holmes non avrebbe dubbi su queste scelte del M5S: “Se togli tutto ciò che è impossibile quel che resta, per quanto improbabile, non può che essere la verità”

 

 


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