Oscar Giannino 1-2 – Il Grillo e le oche – Quel fine che giustifica i mezzi – Consapevolezze auspicate e consapevolezze mancate

Fatti e misfatti di febbraio 2013 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 20 Febbraio 2013

Oscar Giannino 1 

"Mi dimetto in modo irrevocabile dalla presidenza di "Fare per fermare il declino" – ha deciso Oscar Giannino dopo la scoperta che aveva millantato non soltanto un prestigioso master, ma anche una laurea in Giurisprudenza – però resto in lizza come candidato premier".

Come dire: un millantatore come me non può più essere presidente di un partito, ma può continuare ad essere candidato presidente di un Consiglio dei Ministri. Complimenti.

Laboratorio Analisi Lepetit

Oscar Giannino 2

"Credo – ha esternato Maura Pinardi, candidata di "Fare per fermare il declino" alla Presidenza della Regione Lombardia – che quanto deciso da Oscar Giannino sia un ottimo esempio per i giovani".

Un esempio più che ottimo, come no. Cento di questi esempi e addio giovani. Complimenti anche a lei.

Il Grillo e le oche

"Arrendetevi. Siete circondati – ha urlato ancora più forte, in piazza Duomo a Milano, il "leader" del movimento "5 stelle", Beppe Grillo – Uscite con le mani alzate. Nessuno vi toccherà, ve lo prometto. Non useremo violenza su di voi".

Fino ad ora, però, nemmeno un "vecchio politico" si è arreso ed è uscito con la mani alzate dai vari fortilizi dei "partiti malfattori". Perché nessuno crede che l’accerchiamento vantato da Beppe Grillo non sia poi così massiccio e senza scampo? Perché nessuno si fida che, una volta arresosi, non gli sarà fatta davvero una qualche violenza? Oppure perché tutti sono convinti che, mentre Beppe Grillo sta cercando di penetrare in Parlamento come i Galli cercarono – nel 390 avanti Cristo – di penetrare in Campidoglio, qualche provvidenziale oca, improvvisamente, si metterà a starnazzare e a far fallire la presa del potere? Sarà la storia, anche questa volta, a raccontare come sarà andata a finire. Una storia che ha già cominciato a scrivere una specie di "incipit", ma che inizierà a scrivere il primo capitolo da questo 25 febbraio in poi.

Quel fine che giustifica i mezzi

 "Con il movimento "5 stelle" – non si è impressionato per niente, ad esempio, il segretario del Pd, Pierluigi Bersani – ci sarà da fare, invece, "scouting".

Ma che cosa vuol dire "scouting"? In sintesi e in poche parole, esplorare oltre le proprie frontiere alla ricerca di campioni altrui per farli in qualche modo propri. Un po’, allora, come le famose "compravendite alla Scilipoti" di Silvio Berlusconi? Un po’ come quelle. Il machiavellico "fine che giustifica i mezzi", evidentemente, è un principio e una pratica buoni per qualsiasi principe. Soprattutto se assediato e circondato davvero.   Consapevolezze auspicate e consapevolezze mancate   "L’importante – ha ammonito, durante la cerimonia di consegna dei "Premi Leonardo" al Quirinale, il Presidente della Repubblica – è che, finita la fase della campagna elettorale, si ristabilisca la consapevolezza dei problemi da affrontare per il bene dell’Italia".

L’importante, con tutto il rispetto per il Presidente della Repubblica, sarebbe stato, forse, che dei problemi da affrontare per il bene dell’Italia ci fosse stata consapevolezza – anche e proporio – durante la campagna elettorale.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti