Ostia: incendiato bagno disabili su spiaggia libera

L'Assessore Ieva: "Saranno sostituiti il prima possibile". Sinistra Italiana X Municipio: "Fatto gravissimo che non va strumentalizzato o semplificato"
Redazione - 7 Luglio 2019

La notte del 5 luglio 2019, su una spiaggia libera di Ostia Ponente, sono stati dati alle fiamme alcuni bagni chimici, tra cui quello destinato alle persone diversamente abili.

Sul fatto stanno indagando gli inquirenti e secondo i primi riscontri la pista dolosa sembra la più probabile. Ci auguriamo sia fatta al più presto chiarezza sulla dinamica e siano assicurati alla giustizia i responsabili.

L’assessore all’Ambiente di Ostia, Alessandro Ieva ha assicurato che i bagni verranno sostituiti “il prima possibile, il bando da circa 50mila euro prevede il noleggio di circa una ventina di toilette – sottolinea. – Certo l’attacco è un segnale preoccupante, ma non ci fermeremo. Sto anche lavorando proprio per allestire anche sul lungomare un sistema di videosorveglianza, sia per evitare altri danni simili sia per monitorare i fenomeni di abusivismo.”

“Ciò che è accaduto non va assolutamente banalizzato o strumentalizzato, come sta facendo qualcuno in queste ore  – dichiara in un comunicato Marco Possanzini, Segretario Sinistra Italiana X Municipio. – Quanto successo è anche il frutto avvelenato di un arretramento delle Istituzioni in quei quartieri dove più di ogni altro luogo c’è bisogno di una presenza istituzionale in termini di partecipazione, inclusione, ascolto, servizi, aiuto, spazi pubblici. Banalizzare o strumentalizzare l’incendio della scorsa notte non serve ai cittadini, sempre più soli e sempre più demoralizzati, e non dà prova di serietà.”

“Ciò che è accaduto,  – continua Possanzini – sia esso un atto vandalico o altro genere di incendio, deve farci riflettere su come le Istituzioni hanno il dovere di tornare ad occuparsi con forza delle zone della città più ‘sole’, più abbandonate, quelle aree divenute negli anni terra di nessuno o al massimo feudo di conquiste in termini elettorali per qualcuno o peggio feudo della criminalità locale.

“C’è bisogno di una grande iniezione culturale, – conclude il comunicato – c’è bisogno di politiche sociali e di inclusione, c’è bisogno di incontri, c’è bisogno di contaminazione sociale, l’unico antidoto a qualsiasi forma di imbarbarimento sociale. Davanti ad atti come quello accaduto la scorsa notte, ciò di cui non abbiamo certo bisogno è la semplificazione di chi ‘banalizza’ pur di non vedere e di chi ‘strumentalizza’ per far vedere ciò che in realtà non esiste.”


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti