Ostia: iniziati lavori per “Spiaggia degli Sposi”

Possanzini, Sinistra Italiana: "Nonostante altre possibilità, sottratto ai cittadini un altro pezzo di spiaggia libera"
Rosa Valle - 7 Luglio 2019

Con un video sulla sua Pagina Facebook la presidente del X municipio, Giuliana Di Pillo, il 4 luglio 2019 annuncia l’inizio dei lavori per la realizzazione della “Spiaggia degli Sposi”.

Su un tratto di spiaggia libera sarà creata un’area dedicata agli sposalizi, un progetto nato da una delibera dell’Assemblea Capitolina.

Pochi i post con commenti positivi verso l’iniziativa, quasi tutte le critiche sottolineano che le priorità di Ostia sono ben altre: le buche su strade e marciapiedi, la manutenzione delle scuole e dei giardini pubblici.

Contro la scelta del luogo in cui realizzare la Spiaggia degli Sposi si esprime invece il Segretario di Sinistra Italiana X Municipio, Marco Possanzini, che in un comunicato stampa scrive: “Nonostante mille altre possibilità, questa Amministrazione ha deciso di realizzare la ‘Spiaggia degli Sposi’ in piena stagione balneare e di fatto sottraendo un altro pezzo di spiaggia libera ai cittadini”.

Possanzini: due aree alternative a quella scelta

Secondo Possanzini la spiaggia dedicata ai matrimoni “poteva per esempio essere ricavata dall’enorme porzione di arenile, per altro centralissima, occupata abusivamente dallo Stabilimento Battistini. E’ noto da oltre un anno, anche all’Amministrazione in carica, che proprio il Battistini occupa circa 8 mila metri quadri di arenile fuori concessione e si poteva ad esempio decidere di destinare una porzione di quell’arenile fuori concessione per realizzare le strutture necessarie alla spiaggia degli sposi”.

Un’altra alternativa era “lo stabilimento confinante con l’ex ufficio tecnico, l’edificio pericolante ma in perenne ristrutturazione sul lungomare davanti la Colonia Vittorio Emanuele. Anch’esso occupa da tempo una notevole porzione di arenile fuori concessione e quindi si poteva recuperare quella spiaggia destinandola a Spiaggia degli Sposi”.

“Sottratta ai cittadini altra spiaggia libera”

“Invece – continua il comunicato – si è deciso di sottrarre arenile libero ai cittadini, fra l’altro a confine proprio con uno stabilimento che si è ‘allargato’ in termini di occupazione dell’arenile, nonostante mille altre possibilità relative alle ‘concessioni’ impunemente lievitate ben oltre i confini consentiti. E per fortuna che l’Amministrazione in carica sono anni che ci racconta dell’impegno per recuperare, a seguito della direttiva regionale, il 50% di spiagge libere per poi fare i bandi relativi ai servizi sulle spiagge stesse. Invece di recuperare arenile libero si continua a sottrarlo ai cittadini, occupandolo con strutture fisse ed aprendo in piena stagione balneare un autentico cantiere sulla spiaggia.”

“Fra promesse di revoche e di decadenze delle concessioni, – conclude Possanzini – nonostante ci siano migliaia e migliaia di metri quadri di arenile libero inglobato impunemente all’interno di molte concessioni, a pagare pegno sono sempre i cittadini che si ritroveranno altri metri quadri in meno di spiaggia libera su un litorale dove, specialmente nel tratto urbanizzato, le spiagge libere sono praticamente una risibile porzione.”


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