Otto anni a Lady Asl per le tangenti nella Sanità

Il gup ha emesso il 5 marzo le condanne del processo del primo filone d'indagine. Il 12 marzo inizierà quello per i corsi di formazione fasulli
di C. C. - 10 Marzo 2007

Inizierà il 12 marzo 2007 il processo all’ex assessore regionale Giorgio Simeoni (Formazione)  rinviato a giudizio il 13 febbraio dal gup Adele Rando  per fondi Ue destinati a fasulli corsi di formazione professionale.

Il coinvolgimento dell’ex assessore era scaturito nell’indagine sulle truffe alla Sanità, proseguite poi in diversi filoni d’inchiesta.

Intanto, come preannunciato, il 5 marzo si concluso con la condanna emessa dal gup Rando il primo processo su nove anni di malaffare nella sanità del Lazio: falsi mandati di pagamento ai danni delle Asl RmB e RmC, accreditamento di strutture e di corsi professionali fasulli.

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Condannata a otto anni di reclusione  Anna Iannuzzi (per Lady Asl i pm ne avevano chiesti 10), a sei Andrea Cappelli (il marito), più, per entrambi, l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Condannato a quattro anni il commercialista Roberto Tondi. Per l’ex funzionario della RmB Mauro Passi (responsabile pagamenti ed accreditamenti) la condanna è stata di 3 anni e 4 mesi.
L’ex direttore generale della RmB Cosimo Giovanni Speziale (accusato di associazione a delinquere e corruzione)  aveva patteggiato, nei giorni precedenti, quattro anni.
Tutti beneficeranno delle riduzione della pena di tre anni, prevista dall’indulto.

Per le indagini era stata decisiva la collaborazione di Lady Asl, che il 26 ottobre 2006 in un memoriale inviato ai pm Giovanni Bombardieri e Giancarlo Capaldo ha riconosciuto in pieno le sue responsabilità chiedendo però che fossero chiamati a rispondere anche quanti "l’hanno indotta a commettere azioni illecite poi sfociate nei reati contestati.
Dopo il suo arresto la Iannuzzi aveva accusato  Giulio Gargano (ex responsabile regionale ai trasporti, An, poi passato a Forza Italia e che a dicembre 2006 ha patteggiato una condanna a 4 anni e 6 mesi)  di essere il collettore delle tangenti durante la giunta Storace. Ed è sempre grazie alle testimonianze della Iannuzzi che la Procura ha chiesto l’arresto (non concesso dalla Camera) per  Giorgio Simeoni (ex assessore regionale alla Formazione, ora deputato di FI) e l’iscrizione nel registro degli indagati di Marco Verzaschi (ex assessore alla Sanità nella giunta Storace, allora con FI ed ora sottosegretario alla Difesa con l’Udeur).

Le tangenti pagate da Lady Asl avevano lo scopo di accedere rapidamente all’accreditamento in convenzione delle sue strutture, in particolare quelle riabilitative per i minori con disabilità neromotorie, sbaragliando tutti i concorrenti.


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