Pane al pane, piombo al piombo

di Ettore Visibelli - 20 Maggio 2015

Alla fine degli anni ’80 del secolo scorso mi trovavo vicino a Tampa, in Florida, per lavoro. Durante un intervallo, parlando scherzosamente con i colleghi statunitensi, fui da loro informato che ci trovavamo in uno degli Stati dove la vendita delle armi in molti negozi – mi dissero: perfino i tabaccai le vendono! – era tra le più libere di tutta l’America.

“Qui, se ti interessa, puoi anche comprare tranquillamente un mitra parabellum. Perché non te lo porti in Italia? – aggiunse scherzosamente il collega – Faresti un figurone.” Non sono mai stato interessato alle armi. Sorrisi bonariamente e gli risposi che l’articolo non mi interessava.

Già, adesso proprio in Florida scopro una società che offre ai centri affollati, come gli Istituti di ricerca, gli uffici pubblici, i campus universitari un programma di addestramento per come ci si deve comportare in caso di pazzi criminali che mirino a qualche strage, armi da fuoco in pugno. Che strano, invece di vietare la libera vendita delle armi, ci si preoccupa su come difendersi in caso di attacco. Sì, perché fin dalla sua costituzione, gli Stati Uniti di America hanno stabilito che un cittadino ha il diritto di difendersi anche in prima persona e pertanto come potrebbe farlo senza possedere un’arma? Ma sotto, sotto, sono altri interessi commerciali di lobbying che fanno delle armi il loro business vitale.

Anche chi non comprende sufficientemente bene l’inglese può guardare e comprendere il video, di cui riporto gli estremi: www.miami.edu/activeshooter. Qualche anno fa da noi avrebbe destato compassionevole ironia nei confronti degli americani costretti a tali esercitazioni. Presto ho timore che anche qui sarà necessario prendere qualche provvedimento similare, stanti le innumerevoli sparatorie immotivate che accadono, dai tribunali alle strade cittadine, col tiro al passante da finestre e balconi.

La differenza è che, se negli USA la causa viene ricondotta alla libera vendita delle armi, da noi ipotizzo che sia invece da ricercare nella sempre più libera circolazione della cocaina e droghe affini, derivate di sintesi offerte in convenienti pratiche pasticche.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti