PAP Colli Aniene. Informazione e disinformazione verso la sindaca di Roma

Antonio Barcella - 13 Novembre 2020

In un commento su un post Facebook pubblicato il 12 novembre 2020 sera dalla sindaca di Roma Virginia Raggi, riguardante l’inciviltà di una persona che all’Esquilino ha gettato un divano in un cassonetto, un residente di Colli Aniene ha rivolto un appello alla prima cittadina condiviso dalla maggior parte del quartiere: “Virginia Raggi, non si dimentichi di Colli Aniene, è inaccettabile che mentre ovunque si passa alla raccolta porta a porta, noi dopo 13 anni siamo tornati indietro con i cassonetti in strada”.

La risposta della sindaca non si è fatta attendere ma ha lasciato perplessi molti di noi perché proprio da questa risposta si evince quanto la Raggi sia poco informata su questo argomento o qualcuno le passa informazioni errate in merito: “… sono a conoscenza. Purtroppo l’ASL ha segnalato ripetutamente la violazione delle condizioni di sicurezza sul lavoro per gli operatori che dovevano scarrellare i cassoni per le lunghe rampe condominiali e a volte anche per le scale. Con l’assessore Ziantoni e con Ama stiamo studiando delle situazioni che possano ripristinare il porta a porta senza recare danno alla salute degli operatori”

A questo punto proviamo noi ad informare la sindaca sperando che in qualche modo gli arrivi il messaggio. Colli Aniene è un quartiere progettato con gran parte degli edifici dotati di stanzini per i rifiuti oltretutto arieggiati attraverso grate che per 13 anni hanno ospitato i bidoncini della raccolta porta a porta. La maggior parte di questi stanzini adibiti ai rifiuti affacciano direttamente su strada e non hanno alcun impedimento per la movimentazione dei bidoncini. Infatti i rapporti della ASL relativi ad uno scartellamento per una lunga distanza e con la presenza di alcuni scalini si limitano soltanto a 4-5 edifici sui quali si poteva affrontare la situazione con soluzioni in spazi esterni (gabbie). Ma la disinformazione fatta attraverso filmati, relativi solo ad alcune palazzine, pubblicati sui gruppi Facebook da alcuni operatori dell’AMA, seguiti dalle denunce fatte dai lavoratori alla ASL, hanno fornito l’opportunità a chi amministra la municipalizzata di cancellare il servizio di raccolta Porta a Porta in tutto il quartiere senza affrontare i problemi segnalati dagli Ispettori Sanitari. Infatti, la ASL non ha diffidato all’esecuzione del PaP nel nostro quartiere bensì ad una migliore organizzazione del lavoro atta a tutelare la salute dei lavoratori. Invece qualcuno ha pensato bene di trasformare questi rilievi in una opportunità per fare cassa. Infatti passare da una raccolta di tipo PAP ad una stradale si trasforma per l’AMA in un grosso vantaggio in termini di costi. Tutto questo a discapito dei residenti per via dell’inefficienza del metodo di raccolta adottato. Un cambiamento che è stato imposto ai cittadini senza alcun tipo di confronto con il quartiere, perché arrivare ad una trattativa avrebbe smascherato chi aveva già deciso e non voleva ostacoli. Un progetto che ha subito evidenziato grossi problemi per via di alcune vie che non sono raggiungibili dai grossi automezzi adibiti allo svuotamento dei cassonetti. E allora la brillante idea dell’AMA è stata quella di posizionare i contenitori stradali a centinaia di metri da alcune palazzine, per di più abitate da persone anziane che faticano a percorrere una distanza di quel genere magari con tre o quattro sacchetti in mano.

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Strade sporche, rovistaggio, minidiscariche, cattivi odori, cassonetti insufficienti sono solo alcuni dei primi disagi accusati dai cittadini mentre c’è già chi viene a Colli Aniene per smaltire i propri carichi di rifiuti nei maxi contenitori stradali (pendolarismo dei rifiuti). Per non parlare poi dei contenitori scelti a risparmio che non hanno neppure la pedaliera per aprire gli sportelli che un tempo permettevano di non usare le mani per depositare i rifiuti o feritoie troppo piccole per inserire i sacchetti pieni di rifiuti. Una vera idea ingegnosa che in tempo di pandemia aiuterà a diffondere ulteriormente il virus.
Cara sindaca, quando le sue condizioni di salute glielo permetteranno, venga a parlare con i cittadini di Colli Aniene e riceverà “vere informazioni” sul servizio di raccolta di rifiuti nel quartiere perché temiamo che la disinformazione che hanno fatto nei suoi confronti non le permetterà di prendere in esame le decisioni più giuste per questo quartiere.

Vogliamo anche pubblicare alcuni altri commenti alle parole della sindaca che in parte confermano quanto abbiamo già esposto.

Alessandra P.:
“Cara Sindaca Virginia Raggi, siamo felici di apprendere che è a conoscenza della situazione di Colli Aniene perché il suo silenzio agli appelli delle realtà sociali del territorio è stato davvero assordante. Ad ogni modo, la ASL non ha diffidato all’esecuzione del PaP nel nostro quartiere bensì ad una migliore organizzazione dei turni di lavoro per tutelare la salute dei lavoratori – a cui, da concittadini, teniamo moltissimo; ma teniamo anche alla nostra, se si considera che il quadrante est della città è infestato dai roghi tossici. Inoltre l’assetto urbanistico cui fa riferimento non è propriamente quello di Colli Aniene: solo 5 sui 45 condomini interessati dallo smantellamento del PaP presenta problemi strutturali, peraltro superabili con facilità. Noi di Colli Aniene siamo cittadini attivi, ci impegniamo autonomamente per la cura del verde e ci siamo impegnati ormai 13 anni fa ad adeguare i nostri locali condominiali per il PaP. Aspettiamo con ansia il seguito agli impegni assunti il 14 ottobre in commissione ambiente e che lei qui ribadisce, ovvero un rapido ripristino del PaP. Intanto continueremo a farci sentire, perché è ingiusto far calare il sipario su un fatto così grave: la negazione di un’eccellente sperimentazione – ormai a regime da 13 anni – di un sistema di raccolta pulito ed intelligente.”

Comitato di lotta No Cassonetti Stradali – Colli Aniene:
“Cara Sindaca Virginia Raggi, come già scritto dai cittadini del nostro quartiere, aspettiamo un impegno concreto sulla vicenda del PaP anche alla luce di quanto emerso nei tavoli istituzionali degli scorsi mesi (commissione ambiente, tavolo con gli amministratori condominiali). La situazione nel quartiere è ormai ingestibile tra postazioni stradali poco consone in termini di posizionamento (parliamo di distanze di oltre 500 m dai condomìni in una zona residenziale abitata da molti anziani), raccolta non effettuata da varie settimane, ripresa quasi quotidiana dei roghi tossici lungo il perimetro del quartiere. Per non parlare del pendolarismo dei rifiuti, considerando la zona di passaggio in cui Colli Aniene si trova, che ha sancito definitivamente l’addio all’indifferenziata e ha aperto la strada a conferimenti illeciti: non sono rari i casi di camioncini che versano rifiuti edili e mobili presso i cassonetti stradali. Questo dopo 13 anni di porta a porta che hanno responsabilizzato la cittadinanza, chiamata anche ad aggravi economici: spese per il riassetto dei locali condominiali (che, a differenza da quanto emerge dal suo commento, sono ben predisposti per il PaP), una TARI onerosa – impegni che però i cittadini hanno assunto di buon grado, proprio per l’elevato grado di soddisfazione verso il servizio! La invitiamo a condividere il lavoro che sta facendo con l’Assessore Katia Ziantoni e AMA con i cittadini e le realtà sociali di Colli Aniene, per scongiurare quanto accaduto in precedenza. Troverà in noi piena disponibilità e collaborazione se coinvolgerà davvero la cittadinanza in un percorso partecipativo, purché abbia come premessa il ripristino del PaP.”

Antonio Barcella


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