Parco Archeologico di Centocelle: “Concedere la proroga ai rottamatori è una decisione antiambientalista”

Riceviamo e pubblichiamo - 10 Luglio 2017

Neanche il crescente numero di incendi che dall’inizio della stagione estiva devastano il Parco Archeologico di Centocelle sembra aver scosso le coscienze del Consiglio capitolino. A dimostrazione di questo, la decisione di bocciare la mozione, presentata da Sinistra Italiana – su sollecitazione del Coordinamento Parco Archeologico di Centocelle Libero – di riattivare l’iter per la delocalizzazione degli sfasciacarrozze di viale Palmiro Togliatti fuori dal Grande Raccordo Anulare.

Secondo l’assessore alla Sostenibilità Ambientale, Pinuccia Montanari e il presidente della Commissione capitolina Ambiente Daniele Diaco, lo spostamento degli autodemolitori, se ne contano ben 24 (contando solo quelli autorizzati), equivale semplicemente a spostare il problema altrove. 

La delocalizzazione degli autodemolitori – afferma Amedeo Trolese, presidente del Circolo Città Futura Legambiente – è una conditio sine qua non per la piena fruizione del parco da parte della cittadinanza. Non è possibile infatti che all’interno di un’area con vincoli archeologici e paesaggistici siano presenti degli sfasciacarozze, senza parlare della totale incompatibilità ambientale di queste attività. Inoltre loro sono disponibili a delocalizzarsi.

La decisione di concedere la proroga ai rottamatori è antiambientalista e insostenibile – continua Trolese – l’Amministrazione Capitolina pensa che un giorno gli autodemolitori scompariranno da soli. Che è lo stesso pensiero che si è usato per lo pseudo-piano dei rifiuti di Roma, salvo poi programmare di portarne un milione di tonnellate all’inceneritore di Colleferro.

Non è questo che vogliono e che aspettano da 40 anni i cittadini del quadrante di Roma sud-est. Il Parco Archeologico di Centocelle è strategico – conclude il presidente del Circolo Città Futura Legambiente – per la riqualificazione ambientale, sociale e culturale di questa importante porzione di città, un corridoio ecologico unico. Ma che ne pensa la Giunta Boccuzzi?”.


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