Parco Centocelle, si lavora per eliminare le esalazioni tossiche

Diamo conto del lavoro svolto ieri mattina 4 febbraio 2017 dal Servizio Giardini
Alessandro Moriconi - 5 Marzo 2017

Vi diamo conto del lavoro svolto ieri mattina 4 febbraio 2017 dal Servizio Giardini nel tentativo di eliminare definitivamente quelle maledette esalazioni tossiche che fin dal pomeriggio del 1 gennaio 2017 stanno ammorbando centinaia di residenti tra cui quelli del comprensorio ATER di via di Centocelle 3 e quelli abitanti nelle via limitative come G. Ancillotto e O. Pierozzi.

La ruspa del Servizio Giardini si è fatta strada iniziando a rifare la “rampa” che un tempo conduceva nella cavità di cui oggi si intravede il soffitto.

Quintali di stracci e materiale plastico ogni volta che il potente braccio meccanico affondava i suoi denti nel terreno e incredibilmente, ad ogni prelievo di materiale ammassato, ad oltre 4 metri di profondità, uno sbuffo di fumo acre e tossico. Segno evidente, almeno per noi che eravamo sul posto, che ad aver appiccato il fuoco ci sia la mano di ignoti e che lo abbiano fatto proprio dai rifiuti ammassati sotto quella cavità di cui si intravede adesso la volta. E questo spiegherebbe anche il perché, nonostante il lavoro di una cinquantina di autobotti da 10.000 che hanno riversato acqua sul “pennacchio” di fumo, questo si rialimentava sempre. Perché appunto si trovava ad oltre 4 metri sotto.

Ora le tonnellate di rifiuti saranno avviati in discarica per la lavorazione e poi speriamo che l’amministrazione trovi i fondi necessari “non indicati nel l’ordinanza della Sindaca Raggi” per ripulire le cavità sottostanti almeno in quella parte dove sono stati ammassati rifiuti e chiudendo inoltre quella cavità apertasi fin dal giorno di Pasqua 2016 all’interno del comprensorio ATER e da cui, anche lì, sono usciti fumi tossici!


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