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Parco di Centocelle … continuano a parlarsi addosso

Nella Consiglio del 12 maggio 2009 la presidenza ha proposto una risoluzione per il miglioramento degli accessi pedonali al parco di Centocelle
di Alessandro Moriconi - 13 Maggio 2009

Alessandro MoriconiNella seduta del 12 maggio 2009 la presidenza ha proposto una risoluzione per il miglioramento "degli accessi pedonali" al parco di Centocelle.

Una decina gli interventi, ognuno degli "oratori" ha tentato di esternarre il prorpio pensiero e la propria idea per ottimizare l’accesso al parco si Centocelle.

Sottopasso linea Me.tro, insicuro e con bariere architettoniche ha detto la Consigliera Berchicci. Di parere opposto il Consigliere Orlandi (sempre Pd) o ancora (c’è scritto nella risoluzione).

Questa situazione, anche per una mancanza di attraversamento pedonale all’altezza di piazza delle Camelie, impedisce secondo quasi tutti gli intervenuti, l’accesso alla struttura ad oltre 55.000 abitanti (ma neanche uno di questi, era presente in aula).

Semaforo, sottopasso, strisce ed altro ancora. Ma per la riapertura del parco e il suo completamento nessuno, muove un dito ( a parole anche il centrodestra locale si è mosso e ha preso una posizione netta).

La delocalizzazione del campo Rom, si allontana nel tempo, visto che adesso con acqua e luce, sono state mitigate le impossibili e disumane condizione di vita.

Dei rottamatori poi, non se ne parla neppure e questo nonostante nel corso degli anni ci siano state prese di posizione ed atti, emanati sia dalla Regione Lazio che dal Comune di Roma. Qualcuno parla anche di delocalizzare le uniche attività "normali" in quanto incompatibili con i vincoli archeologi che gravano sul "futuro" parco.

Ma al di là di queste "finte" schermaglie dialettiche che l’ex ponentino romano si porta via, i cittadini sono gli unici a pagare per questa manifesta e visibile incapacità nel mantenere gli impegni assunti (anche nell’ultima campagna elettorale) per cui, al di là di dove dovranno attraversare con sicurezza la via Casilina, il parco rimane da mesi chiuso, con recinzione rotta in più punti e non completata e quindi con la garanzia che i " soliti " vandali possono tranquillamente continuare ad effettuare le loro scorribande notturne.

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Al secondo punto dell’ordine del giorno, una mozione firmata dal presidente del consiglio Marinucci e dal capogruppo del Pd Di Biase e tesa al recupero di uno scheletro di edificio in via Vertunni e dove negli anni novanta doveva essere realizzato un plesso scolastico.

Purtroppo nel corso degli anni, hanno dichiarato i proponenti, quella struttura si è trasformata in un ricettacolo di ogni sorta di rifiuto e di dimora per diseredati, che tra l’altro fanno uso di bombole di gas e questo è incompatibile con la vicina scuola materna e asilo nido.

Ma veniamo al progetto. E’ all’interno di un Proect Financing e inserito nel piano investimenti triennali nel 2005 il cui bando è scaduto nel gennaio del 2006 e sono ormai completate le fasi di esame delle proposte pervenute, per cui tra non molto quello scheletro edilizio, nascosto da un canneto e facente parte del paesaggio, diventerà una residenza per anziani con annessi spazi sociali. Dopo un serrato dibattito il centro destra, pur essendo d’accordo all’iniziativa, ha espresso un voto di astensione in quanto vogliono capire meglio cosa stanno a significare quegli "spazi sociali" previsti nella convenzione.

Compatto (cosa rara, ultimamente) il gruppo del Pd che si è detto favorevole al progetto incassando tra l’altro anche anche il voto convinto dell’Udc. Assenti al momento del voto dei consiglieri Mariani e Giuliani.


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