Parco Somaini, un quasi letamaio, impreziosito con alberi da frutto

Alessandro Moriconi - 2 Dicembre 2019

Nei giorni scorsi l’Associazione “Alberi in periferia” ha piantumato in quello che un giorno sarà il Parco Somaini, 20 alberi da frutto: albicocchi, peschi, fichi, gelsi, meli, messi a dimora tra erbacce arrivate a nascondere una dozzina di palmette, tigli ed altre essenze con i polloni radicali quasi all’altezza della chioma e poi panchine rotte, resti di radici e vecchi alberi sparsi ovunque  e il tutto insieme ai resti di quanti hanno utilizzato lo spazio ad area cani.

Il tutto in qualche migliaio di metri quadri di terreno di proprietà comunale, destinato ad essere il Parco Somaini, inglobato nell’area delimitata da via dei Gordiani, via Romolo Lombardi, viale della Primavera e via Fiuggi.  Un’area su cui il Dipartimento Ambiente e il Servizio Giardini dell’allora Municipio VI realizzarono anche uno spazio bimbi con tanto di recinzione e illuminazione alimentata da pannelli solari.

Inutile dire che la struttura, anche per una collocazione forse troppo appartata, è stata completamente vandalizzata e cannibalizzata.  Gli alberi da frutto messi a dimora sono stati acquistati attraverso donazioni fatte dai cittadini a margine di uno spettacolo realizzato dai membri dell’associazione presso il Teatro Preneste messo gratuitamente a disposizione dal Municipio Roma V.

L’Associazione “Alberi in periferia“ ha reso nota la realizzazione futura di un progetto, partendo da uno spettacolo che sarà organizzato presso in Teatro Biblioteca Quarticciolo, come il Preneste messo a disposizione gratuita dalla Giunta Municipale.

Speriamo solo che questa volta non sia il solo Assessore Pulcini a “dare l’autorizzazione“ su cosa e dove piantumare, ma che questo sia il frutto di una condivisione tra la Commissione Ambiente e il Servizio Giardini, non fosse altro per il fatto, che è così che va fatto, per la migliore riuscita dell’operazione.


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