Parma Lazio 1-1. Tanta voglia “poco attacco”

di Davide Sperati - 11 Novembre 2013

Il punticino non è da buttare, perché questa Lazio, questo può dare. Certo è che la Lazio è anche sfortunata. Quasi sempre domina il gioco ma l’incapacità di concretizzare in attacco comincia ad essere un problema senza più soluzione. Un problema da cui non se ne esce perché la squadra ha questi elementi e il loro stato di forma lascia a desiderare. Ovviamente si cerca la soluzione a tutti i costi, e “il salvatore della patria” porta il nome di Keita, ultimo arrivato e molto giovane ma già obbligato a rendere vivo un reparto in netta difficoltà.

Lo scorso anno segnavano Hernanes, Candreva e Mauri. Quest’anno, almeno fino ad ora, o per un motivo o per l’altro, al tiro non ci si va mai. Naturalmente oltre a questo non vanno esentate le colpe dello staff tecnico. Prima su tutte quella che vede la Lazio soffrire ogni volta che è in vantaggio. Alla minima pressione dei padroni di casa gli uomini di Petkovic vanno in apnea e, dopo aver subito il pareggio, ricominciano di nuovo di giocare con scioltezza, ma ormai è troppo tardi.

Altra considerazione da fare è che la Lazio dimostra grandi difficoltà nel chiudere le partite lasciando speranze agli avversari che poi puntualmente pareggiano i conti. Un problema più mentale o tecnico? Difficile dirlo perché in questa squadra sono diverse le responsabilità che devono essere divise in percentuale differenti. Ora dopo la sosta si andrà a giocare a Genova contro la Sampdoria e con l’infermeria finalmente vuota. Un’altra partitaccia.

Primo tempo

La prima frazione conferma la presenza di Radu sulla fascia sinistra mentre Konko rimane in panchina al posto di Pereirinha, apparso ultimamente in buone condizioni fisiche. Ledesma preferito a Biglia ancora non al meglio, e davanti Keita schierato titolare insieme a Candreva e Klose.

Già dopo quattro minuti si capisce come il mister non sia autorevole nella gestione di alcune situazioni. Punizione da trenta metri o forse più, con tre giocatori laziali sulla palla (Candreva, Hernanes e Ledesma). Anziché metterla in mezzo – come direbbe il buon senso – Candreva come al solito suo, calcia in porta con una pericolosità pari allo zero, sprecando una possibile palla goal.

Comunque la Lazio gioca bene ma son poche le situazioni degne di nota. Al 23′ azione di rimessa iniziata da Candreva che serve Onazi, il quale lancia in profondità Keita, che prima salta un uomo, e poi calcia (non troppo bene) di sinistro. Mirante blocca in due tempi. Al 25′ Donadoni perde Obi per un infortunio muscolare e al suo posto entra Valdes. La Lazio spinge ma senza creare particolari patemi d’animo alla difesa gialloblu. Unica azione degna di nota è il colpo di testa di Keita al 39′ su cross di Candreva.

Secondo tempo

Adotta Abitare A

Subito Parma con Sansone, subentrato a Palladino, che dopo quatto minuti si libera di Novaretti e chiama Marchetti al tuffo, palla in angolo.

keita in goalSul capovolgimento di fronte Candreva si fa sessanta metri sulla fascia destra, punta Gobbi, la palla carambola poi sui piedi di Keita che, saltato un uomo, si dribbla anche Mirante in uscita regalando un goal di ottima fattura. Il Parma reagisce subito con Cassano che sbaglia clamorosamente davanti a Marchetti, spedendo la palla fuori. La Lazio non chiude il match e il Parma ne approfitta al 63′ con il colpo di testa di Lucarelli direttamente da calcio d’angolo. Anticipato Novaretti e risultato in parità.

La Lazio è Keita dipendente e al 66′ l’esterno biancoceleste stoppa una gran palla sulla sinistra, si accentra e va al tiro chiamando Mirante alla deviazione in angolo. Candreva al 72′ ci prova ancora dalla distanza ma Mirante devia in angolo.

La Lazio, dopo aver subito il pareggio, ricomincia a produrre gioco ma senza fortuna. Da annotare sul taccuino l’infortunio di Klose dopo una botta alla spalla destra e l’espulsione di Rosi al 83′ per offese all’arbitro.

Le pagelle di Parma Lazio 1-1

Lazio

Marchetti 6,5. Non è stato mai chiamato in causa. Certo che quest’anno è proprio sfortunato. Ogni tiro è un goal.

Pereirinha 6,5. Bene soprattutto in fase offensiva. (Dal 85′ Cavanda sv).

Cana 6. Soffre un po’ troppo Palladino. Nella ripresa gestisce meglio Sansone.

Novaretti 5. Lucarelli lo anticipa in occasione del goal e si perde Sansone a inizio ripresa.

Radu 7. Dalle sue parti non si passa.

Ledesma 5,5. Non malissimo ma ormai si limita al passaggio al compagno vicino. Quando entra Biglia soffre meno.

Onazi 6. Nonostante sia impegnato in settimana per i playoff dei mondiali corre fino alla fine.

Hernanes 4,5. Perde troppi palloni. L’impegno c’è ma la prestazione no. Manca di lucidità mentale. (Dal 69′ Biglia 6. Da sostanza e ordine al centrocampo).

Candreva 6,5. Ha una corsa devastante e il goal è merito suo. Se passasse di più la palla sarebbe un top player.

Keita 7. Un freccia nell’arco di Petkovic. Mette sempre in difficoltà Cassani con la sua velocità segnando un bel goal e rendendosi più volte pericoloso.

Klose 5,5. Tanto movimento ma per lui nessuna palla goal. Esce per infortunio. (Al 83′ Floccari sv).

Parma

Mirante 6,5

Cassani 5,5

Lucarelli 7

Felipe 6,5

Rosi 4,5

Obi sv. (Dal 25′ Valdes 5).

Marchionni 5,5

Parolo 5,5

Gobbi 6

Cassano 5,5 (Dal 81′ Amauri sv).

Palladino 6 (Dal 44′ Sansone 6).

 

Arbitro

Rizzoli 7.

Poteva starci il giallo dopo tre minuti a Hernanes, reo di essere entrato a gamba tesa su Cassano. Al 22′ Candreva subisce un pestone proprio davanti al guardialinee che però non si accorge di nulla. Al 76′ Keita doveva essere ammonito per un tocco (volontario) di mano. Per il resto tutto ok.


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