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Parma-Roma 3-2: i giallorossi annegano in Emilia

L'ennesima sconfitta fa vacillare la panchina di Zeman. Le pagelle di Gianluigi Polcaro
di Marco Maestà - 1 Novembre 2012

Su di un campo impraticabile i giallorossi partono bene e passano in vantaggio col solito gol di Lamela ma poi le solite amnesie difensive, questa volta amplificate dalle pozzanghere del Tardini, ne penalizzano le qualità tecniche e la squadra si perde nella piscina di Parma.
Pronti via i romanisti sembrano quelli con l’Udinese ed infatti passano subito in vantaggio con Lamela, che dal vertice destro dell’area supera con un bel diagonale il portiere avversario. Trascorrono i minuti e l’incessante nubifragio che si abbatte sulla città comincia a penalizzare le prestazioni dei contendenti. La Roma ha il torto di voler continuare a fraseggiare anche sulle pozzanghere, mentre il Parma alzando sempre la palla per gli avanti che scattano velocemente, riesce ad essere più pericoloso. Al 32’pt una rimessa lunga del portiere ed un liscio di Dodò spalancano la porta a Belfodil, che superando di forza Castan, sigla il pari. Dopo due minuti un traversone in area romanista trova Parolo libero che calcia a rete, la palla indirizzata fuori si ferma in una pozzanghera e si aggiusta in modo beffardo per la facile realizzazione dello stesso, Parma ora in vantaggio.

Nella ripresa lo spartito è lo stesso, i capitolini non capiscono che su questo campo non si può triangolare o giocare palla a terra ed il Parma che è più reattivo e presente nella partita, lancia lungo ed alza sempre la palla. Al 20’st Zaccardo è il giustiziere che firma il 3-1. In un impeto d’orgoglio la Roma ha un sussulto e Totti trasforma il rigore procurato da Castan, mancherebbero quasi venti minuti alla fine, ma il campo ormai ridotto ad una piscina non consente a nessuno di riuscire a rendersi pericoloso. La Roma perde l’ennesima partita della stagione ed i malumori su Zeman diventano sempre più fragorosi. Se non si inverte la tendenza velocemente infatti il tecnico rischia di non arrivare a Natale.

PARMA-ROMA, Pagelle di Gianluigi Polcaro

PARMA: Mirante 6; Zaccardo 6, Paletta 7, Lucarelli 6; Rosi 6,5, Gobbi 6, Valdes 6, Parolo 6,5, Marchionni 6 (15′ s.t. Acquah 5); Biabiany 7 (36′ s.t. Sansone s.v.), Amauri n.g. (16′ Belfodil 6,5). All: Donadoni 7.

ROMA
Stekelenburg 6: Un’ottima uscita bassa sui piedi di Biabiany che salva il risultato. Poi cede davanti alla rimonta del Parma. Esce infortunato

Piris 4,5: Solito disastro nei movimenti difensivi. In pieno caso mentale. Poco supporto anche nella fase offensiva

Marquinhos 5: Parte bene, chiudendo in più di un’occasione gli spazi ai gialloblu. Poi crolla anche lui e dalle sue parti si passa come in autostrada

Castan 5,5: Cerca come può fino alla fine di chiudere le immense voragini difensive. Con la squadra allo sbando ci mette qualche pezza, soprattutto dalle parti di Dodò che non riesce mai ad accorciare

Dodò 4,5: Altro giocatore (nemmeno ventenne) che in questo marasma rischia di essere bruciato. Il Parma gioca spesso dalle sue parti sapendo la sua fragilità difensiva. Errore personale nel primo gol emiliano

De Rossi 5: Da centrale di centrocampo cerca di mettersi a protezione della sua difesa, capendo i rischi che corre la squadra, visto il mancato supporto dei compagni di reparto. Recupera diverse palle, ma poi affoga nella piscina del Tardini insieme ai compagni

Bradley 4,5: Sembra una pesce fuor d’acqua. Corre spesso a vuoto e non ha idee lasciando ampi buchi sulla mediana

Florenzi 4,5: Al suo rientro dall’infortunio pare la controfigura di quello che abbiamo visto nelle prime partite. Sempre fuori tempo e tanta fatica per coprire gli spazi

Lamela 6: Ancora una grande partenza coronata con l’ennesimo gol dalla sua zolla preferita. Dopo i primi trenta minuti comincia a crollare pure lui e nella ripresa non trova più gli spazi

Osvaldo 5: Inconsistente anche oggi. Parte bene ma si fiacca subito. Corre spesso a vuoto a non vede mai la porta

Totti 6: Un punto di riferimento, soprattutto nella ripresa quando la pioggia aggrava le condizioni del campo. Accorcia le distanze con il secondo gol e lotta fino alla fine

1′ s.t. Goicoechea 6: Nella disfatta generale non demerita mostrandosi reattivo. Due buoni interventi ma non può nulla sul terzo gol dei gialloblu

22′ s.t. Perrotta s.v.

22′ s.t. Marquinho 5,5: Cerca di metterci una pezza sulla destra, ma ormai è troppo tardi ed è difficile per tutti giocare nel pantano

All: Zeman 5: La peggiore difesa del campionato e già fuori da ogni tipo di traguardo. Questi i numeri impietosi per il boemo dopo 10 giornate. I giocatori non lo seguono o non capiscono la sua fase difensiva. E il campo o gli arbitri c’entrano poco con un disastro del genere. Colpa dei giocatori o dell’allenatore? Di sicuro con questo passo si va in serie B, altro che scudetto

ARBITRO: Damato 6: Non influisce sul match. Avrebbe potuto fermare la gara per impraticabilità del campo, ma alla fine il risultato è meritato per il Parma


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