Partita la bonifica di via Salviati e via Sansoni con un “Rifiuti carpet”

I dubbi dei cittadini e i misteri sui terreni, non impediscono alla Sindaca Raggi e alla maggioranza municipale di mettere in scena, dopo tanta assenza, un'esibizione con vista sul degrado 
Alessandro Moriconi - 13 Marzo 2019

Lunedi 11 marzo 2019, è partita alle 7,30 in gran segreto la bonifica lanciata dall’amministrazione Raggi sulla discarica a cielo aperto di via G. Sansoni e di via Salviati. In gran segreto, si fa per dire, visto che già alle 7,53 il consigliere presidente della commissione Politiche Sociali del Municipio Roma V Umberto Placci in diretta video su Fb annunciava l’evento, tra l’altro con un leggero fiatone per raggiungere fotografi e giornalisti, ovviamente allertati con grande anticipo.

Sul posto il generale dell’Esercito Andrea Di Stasio  Comandante della Brigata Sassari per un sopralluogo necessario ad organizzare il servizio di pattugliamento in partenza dal 12 marzo e il Comandante della Polizia Locale di Roma Capitale Antonio Di Maggio  a coordinare agenti e Comandanti municipali, De Sclavis tra questi.

Per il V municipio, oltre al citato consigliere Placci, l’assessore alle Politiche Sociali Mario Podeschi  e vari funzionari dell’Uot, del Simu, di Ama Spa e naturalmente operai e responsabili dell’impresa ingaggiata per la bonifica e la rimozione delle centinaia di metri cubi di rifiuti di ogni genere, sia su via G. Sansoni che su via Salviati. In esse tra l’altro, ci ha detto il Comandante Di Maggio, sarà realizzato una sorta di parcheggio dove i residenti del campo potranno parcheggiare solo automezzi vuoti e regolari sotto ogni profilo.

L’intenzione della Polizia Locale è quella di vietare l’accesso al campo degli automezzi, con l’obbiettivo di eliminare l’accumulo di rifiuti di ogni genere, compreso “il carburante” che da anni alimenta quei roghi tossici che avvelenano da molti anni ormai sia i residenti di Tor Sapienza che quelli di Colli Aniene.

Più tardi sul posto è giunta la sindaca Virginia Raggi  subito presa d’assalto da fotografi e giornalisti. La Sindaca ha garantito tempi brevi per la bonifica e la riapertura della strada, la riparazione della rete fognaria all’interno del campo e, dopo il regolare imbocco al collettore della stessa, la riparazione della strada e la successiva riapertura al traffico privato e pubblico con la riattivazione del 447 indispensabile tra gli altri, per coloro che devo recarsi all’Ufficio Immigrazione di via Alberto Pasini.

Parzialmente soddisfatti i residenti di Tor Sapienza, i quali temono che i lavori del parcheggio possano trasformarsi  in una sorta di allargamento del campo e un rinvio a tempo indeterminato della chiusura del campo rom. Chiusura che, tra l’altro, non risulta in nessun documento ufficiale.  Durissimo invece il giudizio dei Componenti del Comitato dei Cittadini nei confronti della Giunta Boccuzzi ripetutamente chiamata in causa per incendi, rifiuti e anche circa la proprietà dei terreni dove fu installato dall’allora Giunta Rutelli il Campo Rom Salviati. Proteste e chiarimenti rimasti sempre senza risposta.

Eppure ci sono richieste di accesso agli atti per sapere la verità su quanto scritto nel Foglio 655 del Catasto Terreni e le Particelle 562 – 564 – 565 su cui il Campo fu posizionato. Sono pubbliche o private? il non rispondere alle richieste formulate dal Comitato dei Cittadini è configurabile come una possibile ma inspiegabile copertura di un “errore” tra l’altro fatto nel lontano 1999 al fine di consentire lo sgombero dell’insediamento abusivo del “Casilino 700”

Notata l’assenza del presidente della Commissione LL.PP. Christian Belluzzo e la cosa per noi che seguiamo la politica municipale ci lascia alquanto perplessi visto che ormai lo stesso da mesi si stava adoperando con la UOT municipale e il Dipartimento SIMU e Ama Spa per la bonifica, messa in sicurezza e riapertura della strada, arrivando anche a presentare nel mese di novembre 2018 una Interrogazione al Presidente Boccuzzi per conoscere quali azioni aveva intrapreso o intendeva intraprendere per sollecitare chi di competenza al fine di arrivare alla risoluzione dei problemi, compresa la raccolta dei rifiuti.

Poi l’incendio dei rifiuti, una risoluzione targata 5stelle, la Commissione Ambiente del consigliere Diaco e infine… l’Immondizia carpet” dell’11 marzo.

Come sempre terremo informati i nostri lettori sugli sviluppi dell’intera operazione.


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