Party Cervelletta: un successo di pubblico e partecipazione attiva

Venerdì 22 febbraio 2019, organizzato dal Coordinamento Uniti per la Cervelletta e dall’Associazione Vivere a Colli Aniene
Antonio Barcella - 26 Febbraio 2019

Oltre cento persone hanno partecipato all’Incontro Party Cervelletta di venerdì 22 febbraio 2019, organizzato dal Coordinamento Uniti per la Cervelletta e dall’Associazione Vivere a Colli Aniene per dire grazie alle quattordicimila persone che hanno indicato il Casale Storico come luogo del Cuore del FAI.

Quelle quattordicimila firme sono servite a posizionare questo monumento al primo posto della città di Roma e al primo posto della Regione Lazio ma non a risvegliare le coscienze di chi può e deve fare qualcosa per salvare questo bene della comunità. È quantomeno doveroso sottolineare che a questo evento hanno risposto tutti, dalle scuole alle associazioni territoriali, dai ragazzi del Cinema America all’Ente Roma Natura, dal FAI alle Università e soprattutto la partecipazione della comunità che “pretende” che siano approntati i lavori per salvare questa porzione di Storia del Territorio.

Mancava, purtroppo, a questo incontro solo chi poteva decidere in merito alla questione, ossia chi detiene la proprietà di questo bene e si trova in forte imbarazzo nel rispondere ai cittadini. Perfino i Consiglieri Municipali presenti non hanno voluto partecipare al dibattito dichiarando di essere lì solo a titolo personale. “Ma che cosa vi aspettavate – sosterrà qualcuno – se Municipio e Comune non hanno avuto neppure il coraggio di commentare questo risultato straordinario delle quattordicimila firme che avrebbe dovuto inorgoglire chi porta la fascia tricolore in questa città?”

Ci si aspettava quantomeno quel risultato minimo di un progetto atto a salvare la Torre Medievale dal pericolo imminente di un possibile crollo. Volgendo uno sguardo al passato, già una torre risalente al medioevo e con le stesse funzioni (Tor Sapienza) crollò al suolo grazie alle truppe di occupazione naziste che la fecero brillare durante la ritirata nel periodo conclusivo della seconda guerra mondiale. Siamo certi che questa amministrazione non voglia passare alla Storia come responsabile del crollo della Torre della Cervelletta anziché tutelare un bene storico della comunità come è scritto nei suoi doveri istituzionali sanciti dal codice penale e civile.

Ma noi che siamo abituati a vedere il bicchiere sempre mezzo pieno, vogliamo trovare elementi positivi anche da una serata che poteva concludersi meglio.

Sottolineiamo e ringraziamo la presenza della Presidente della Associazione Bianchi Bandinelli, del Direttore didattico dell’ I.S.S Croce Aleramo, della rappresentante dell’I.T.T. Bottardi, dell’arch. Anna Lei (responsabile FAI luoghi del cuore), della Consigliera Comunale Cristina Grancio, del paesaggista Luigi Cherubini, del Piccolo Cinema America e delle tante associazioni di Colli Aniene e Tor Sapienza.
Tanti sono stati gli interventi delle rappresentanze che si sono succedute al microfono, che è impossibile riportarli tutti. Estrapoliamo dal contesto solo qualche frase per far capire che tutti sono pronti a fare la propria parte; i progetti ci sono già, ma il via deve essere dato da chi detiene la proprietà del Casale e la sua responsabilità.

Dr.ssa Sofia Bosco – Direzione della sede di Roma del FAI: “La cosa più importante è che una comunità si sia mossa. È una cosa straordinaria che parrocchie, scuole, associazioni, si siano attivate per salvare un monumento.”

Dott.ssa Margherita Pasquali della Sovrintendenza Capitolina ai beni culturali: “La Sovrintendenza Capitolina non ha mai avuto in consegna il bene ma c’è la disponibilità sia da parte della Sovrintendenza Capitolina, sia da parte del SIMU, sia da parte del Patrimonio di fare una riunione e vedere il da farsi e chi fa cosa.”

Dr. Giuseppe Morganti – Presidente regionale del FAI: “Ora il ruolo del FAI passa da cassa di risonanza ad un ruolo di coordinamento per inserire sul progetto altri soggetti istituzionali in grado di dare un contributo. Occorre rendere seducente l’operazione per attirare qualche sponsor viste le carenze di risorse pubbliche.”

Dr. Gubbiotti – Presidente di Roma Natura: “Dobbiamo riportare la comunità a vivere questi luoghi che sono a ridosso dei quartieri come abbiamo già fatto con l’iniziativa del cinema nel parco. Nei prossimi giorni inizieranno dei lavori che riguardano i sentieri e l’illuminazione dell’area. Un obiettivo che sembrava lontano ora diventa più concreto.”

Dr. Zampilli – Università Roma 3: “Sono dieci anni che stiamo lavorando ai rilievi e al materiale per un progetto di restauro del Casale della Cervelletta. Ho già proposto di istituire una borsa di studi per un ricercatore per riprendere questo progetto. Riguardo alla torre non possiamo dire con certezza quando crollerà ma possiamo dire che la torre medievale ha bisogno di un intervento urgente. Credo che con poche decine di migliaia di euro la torre potrebbe essere messa in sicurezza provvisoria. Noi possiamo dare tutta l’assistenza tecnica.”

Voci importanti e dichiarazioni impegnative ma non esaustive. Confidiamo che il Comune di Roma saprà affiancare, come nel passato censimento, la volontà delle migliaia di cittadini che hanno espresso questo luogo del cuore.
Come scritto dal prof. T. Montanari nel quotidiano La Repubblica: “in nome del popolo salvate quel Casale”

 

Antonio Barcella


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