Passeggiate francigene: un cammino lungo la storia

Presenti all’iniziativa: Silva Costa, Enzo Carpenella, Aurelio Lo Fazio
di Luciano Di Pietrantonio - 19 Ottobre 2011

‘Passeggiate francigene’ è stato un evento organizzato, fra settembre e ottobre 2011, dalle Provincie di Viterbo e di Roma per promuovere gli itinerari più affascinanti dell’antica strada, un tempo percorsa dai pellegrini che dal nord Europa giungevano a Roma.

La via Francigena è un percorso di immenso valore culturale, religioso e paesaggistico che è stato riconosciuto Grande Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa nel 2004; non solo una strada, ma un intero sistema viario.

L’itinerario parte da Canterbury per giungere a Roma, seguendo le tappe raccontate nel diario dell’ arcivescovo Sigerico, in visita al Papa Giovanni XV nell’ Alto medioevo.

L’iniziativa delle due Provincie ha avuto l’obiettivo di attirare l’attenzione su alcuni tra i più suggestivi itinerari che il territorio è in grado di offrire.

In questa occasione, infatti, i partecipanti hanno potuto visitare Sutri, Viterbo, il percorso francigeno di Formello e quello che attraversa il parco di Monte Mario; che dopo Siena, lo scorso anno, si è voluta tenere viva l’attenzione su questo grande obiettivo coinvolgendo e responsabilizzando tutte le istituzioni dall’Europa agli Enti Locali, insieme alle associazioni.

Silvia Costa, parlamentare europea, che ha ideato e promosso l’iniziativa, ha sostenuto che: “la realtà e le potenzialità della via Francigena, uno dei grandi itinerari europei insieme al pellegrinaggio di Santiago di Compostela, va valorizzata, resa accessibile ed attrezzata per rispondere alla domanda e alle aspettative crescenti di migliaia di pellegrini, camminatori, turisti che ogni anno la percorrono scoprendo ad ogni passo i tesori più nascosti del patrimonio spirituale e culturale europeo".

"Nel Lazio – ha dichiarato il delegato provinciale alle via Francigena, Enzo Carpenella – l’obiettivo è riattivare quattro percorsi da e verso Roma. La Francigena del Nord, dal territorio di Viterbo, il percorso della tradizione francescana nel reatino, la via francigena del Sud, direzione Appia e sulla direttrice Prenestina. Le opere che si sono realizzate all’interno del progetto della via Francigena, hanno coinvolto Comuni, realtà territoriali e associazioni interessate dal punto di vista culturale, religioso e turistico. Di recente sono stati riportati alla luce 12 chilometri di basolato romano tra Gabii e ponte Amato nei pressi di Zagarolo, il tratto è ora completamente messo in sicurezza e reso percorribile dai turisti- pellegrini. Altri aspetti sono stati richiamati dall’Assessore Provinciale Aurelio Lo Fazio che ha ribadito la “difesa dell’Agro Romano e della memoria culturale e religiosa degli antichi itinerari francigeni, perché sono patrimoni da valorizzare e far conoscere; in questo ambito è possibile promuovere i nostri prodotti tipici che sono innumerevoli e blasonati.”

“Passeggiate francigene” va annoverata fra gli eventi di grande interesse non solo per il nostro territorio, ma per riscoprire valori di una grande identità cristiana dell’Europa, in un momento in cui dubbi e incertezze sono presenti. Il pensare alle radici può aiutare a superare le difficoltà contingenti. 

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