Pastiglie dei freni: perché sono importanti, quando e come procedere alla loro sostituzione

R. T. - 27 Novembre 2020

In questi giorni a Roma si torna a parlare della Fascia Verde e dell’Anello Ferroviario perché stanno aumentando i provvedimenti contro le auto inquinanti che sono quasi sempre anche dei veicoli datati, usurati e che, quindi, hanno maggiori probabilità di essere coinvolti in incidenti.

La sicurezza è imprescindibile per salvaguardare l’incolumità propria e quella altrui e si può ottenere solo ed esclusivamente quando si è alla guida di un veicolo che rispetti tutti gli standard previsti. E, tra questi, l’adeguata cura e manutenzione dell’impianto frenante è al primo posto.

Qualsiasi autoveicolo per frenare sfrutta l’azione delle pastiglie dei freni, che devono essere monitorate con la dovuta attenzione, poiché, qualora fossero troppo consumate, non garantirebbero più una frenata in sicurezza.

Pastiglie dei freni: meglio metalliche o organiche?

La “frenata” è generata dalla pressione che le pastiglie – incollate sulla ganascia freno – esercitano sul disco freno. Quando, al volante del nostro veicolo, schiacciamo il pedale del freno, le pastiglie insieme alle ganasce sono premute contro il disco freno, che, grazie all’energia cinetica convertita in energie termica per attrito, consente al veicolo di rallentare la propria corsa.

Le pastiglie dei freni si dividono in due categorie: metalliche e organiche. Quelle metalliche sono attualmente le più efficienti sul mercato, sia in termini di prestazioni che di durata. Quelle organiche, pur avendo un impatto meno invasivo sul disco frenante, vanno sostituite con maggior frequenza.

La scelta deve essere effettuata in base alla struttura della propria autovettura, facendosi consigliare dal proprio meccanico di fiducia.

Controllo delle pastiglie: ogni quanto è opportuno effettuarlo?

Le pastiglie sono usurate quando il livello del liquido dei freni si avvicina al segno inferiore: il livello basso del liquido dei freni è un segnale premonitore che le pastiglie e le ganasce freno devono essere sostituite. Ed è del tutto inutile provare a risolvere il problema aggiungendo il liquido dei freni, che potrebbe avere un impatto negativo in termini di sicurezza dell’autovettura.

Tuttavia, esistono delle percezioni soggettive utili a far comprendere che le pastiglie debbano essere sostituite.

Dar Ciriola

Molti automobilisti tendono a pensare di dover compiere questa operazione quando emettono un leggero fischiettio ma, in alcuni casi, come nei mesi più rigidi dal punto di vista meteorologico, potrebbe essere un segnale ingannevole, poiché i residui stradali potrebbero insinuarsi nelle pastiglie e farle fischiare.

Diverso è il discorso, invece, quando le pastiglie emettono un rumore fastidioso e metallico: nella maggior parte di questi casi, infatti, è indispensabile procedere alla loro sostituzione.

E’ perciò estremamente importante far controllare le pastiglie al proprio meccanico di fiducia.

Il controllo va eseguito ogni 10.000-15.000 km: il meccanico procederà alla verifica dello spessore delle ganasce (che non dev’essere inferiore ai 2 mm) e controllerà che non vi siano presenze di crepe, tagli e curvature della superficie. Poi si verificherà la tenuta del veicolo, lanciandolo ad una velocità di 60km/h e si effettuerà, in condizioni di sicurezza, una brusca frenata: se è costante e priva di rumori forti o graffianti, le nostre pastiglie si trovano in un ottimo stato di conservazione.

Sostituzione pastiglie: quando e come procedere

Se ci fossero dei problemi, però, il consiglio è quello di procedere alla sostituzione delle pastiglie e delle ganasce anziché provvedere alla loro riparazione: il problema verrebbe solo rimandato di pochi mesi e si rischierebbe, a conti fatti, di incorrere in un esborso economico maggiore.

Indipendentemente dal loro stato, è opportuno  sostituire le ganasce e le pastiglie ogni 20.000-25.000 km percorsi, per essere certi di essere al volante in eccellenti condizioni di sicurezza.

La sostituzione, per quanto ovvio, è meglio venga effettuata in un’officina meccanica. Tuttavia, chi avesse un’ottima dimestichezza con la meccanica e il mondo delle quattroruote, può provare anche in autonomia alla loro sostituzione.

In primis, bisogna raddrizzare il bordo di una piastra di bloccaggio del bullone inferiore del bullone inferiore della ruota, per poi procedere allo svitamento e rimozione del bullone inferiore. A questo punto è possibile sollevare la pinza col cilindro e rimuovere le pastiglie e le ganasce dei freni, per procedere, infine, all’installazione di quelle nuove.

Informazioni tratte da TuttoAutoRicambi.


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