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Paura a Largo Preneste: due pitoni in libertà. Catturato il primo, è caccia all’altro

Avvistati da un uomo, martedì 25 settembre 201, su un marciapiedi di via Ariano Irpino
di Maria Giovanna Tarullo - 26 Settembre 2012

Scompiglio tra gli abitanti di Largo Preneste, martedì 25 settembre 2012, quando si è diffuso la notizia della presenza in zona di due pitoni reali. Ad avvistare per primo gli animali, intorno alle 4.30, un uomo che, mentre rientrava a casa dal lavoro, ha scorto i due rettili che vagavano su un marciapiede in via Ariano Irpino. Incredulo, il passante ha subito segnalato il singolare avvistamento ai carabinieri. Così è partita la caccia ai pitoni. 

Uno dei due serpenti si era rifugiato nella cantina di un vicino stabile. Individuato l’animale, gli uomini del Nucleo Investigativo del Corpo Forestale, in poco tempo, sono riusciti a catturarlo. Purtroppo la caccia al pitone non finisce qui, perché l’uomo ha detto di aver visto un serpente di colore biancastro mentre quello ritrovato era scuro. 

La notizia del pitone ancora in libertà ha scatenato la paura dei residenti del quartiere, impegnati in una affannosa ricerca in ogni dove per poter contribuire al lavoro del Corpo Forestale. Nel frattempo gli investigatori si sono occupati di individuare la provenienza del pitone ritrovato, di 4-5 anni e lungo circa un metro e mezzo, in un primo tempo si pensava fosse scappato dal vicino negozio di animali, ma il titolare, con tanto di registro di importazione alla mano, ha dimostrato di non aver mai posseduto animali del genere. 

L’ipotesi più accreditata è che qualcuno abbia abbandonato gli animali esotici perché non poteva più prendersene cura o che non abbia le regolari certificazioni CITES per la detenzione di questi animali protetti dalla Convenzione di Washington ed ha escogitato di lasciarli vicino al negozio di animali. 

Intanto gli abitanti di Largo Preneste sono ancora impegnati nella cattura del misterioso pitone, che se esiste, ha deciso di farsi un giretto nei meandri del quartiere, precipitando nell’ansia i residenti. 

 


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