Pedonalizzazione via dei Castani, ieri seconda assemblea aperta

Nel Circolo del Pd in via degli Abeti. La prima è stata quella organizzata dalla Rete d'Impresa Castani a San Felice
Alessandro Moriconi - 8 Maggio 2019

Il 7 maggio 2019 Circolo del Pd in via degli Abeti si è tenuta un’assemblea aperta a tutti i cittadini per discutere sul progetto di pedonalizzazione di via dei Castani a Centocelle.
Sui network l’iniziativa per discutere di un progetto ignorato perfino dal Presidente Boccuzzi e dal presidente della Commissione Mobilità Enrico Stefano (basta ricordare l’impaccio a S. Felice quando Boccuzzi dichiarò che lo avevano ricevuto poche ore prima) è stata trattata con sarcasmo dal popolo grillino. Un sarcasmo che sia la consigliera regionale Pd Marta Leonori che il responsabile municipale del Pd Vagnarelli hanno rispedito al mittente, in quanto viene da un movimento che aveva fatto della trasparenza, partecipazione e condivisione il proprio cavallo di battaglia, un cavallo evidentemente azzoppato già ai primi giri di pista.

Una sessantina i presenti, con una ventina di interventi, nessuno contrario a priori al progetto di pedonalizzare e/o rendere isola ambientale una delle strade più importanti del Municipio Roma V, tutti però fermamente decisi a chiedere una discussione serrata di fronte a progetti che i tecnici saranno chiamati a spiegare ai cittadini residenti e alle Imprese commerciali.

Tutti hanno sottolineato l’eccessiva lunghezza del tratto da pedonalizzare, la mancata individuazione di luoghi dove incrementare il numero delle soste e ancora. Altro problema da chiarire: come si organizzerà la raccolta dei rifiuti e fatto per niente secondario che fine faranno le nove linee di trasporto pubblico che attualmente percorrono via dei Castani.

Problemi non eludibili ha detto nel suo intervento Giulio Bencini già Assessore comunale nella Giunta di Luigi Petroselli di cui ha ricordato le decine di incontri, assemblee e la modifica continua dei progetti e di come allora si sollevò la voce contraria dei commercianti che 80 rifiutavano la realizzazione di Isole Pedonali nel Centro Storico, ad iniziare da piazza Navona e dintorni.

Dello stesso tenore l’intervento di Marta Leonori già assessore al Commercio nella Giunta Marino e oggi consigliere regionale, la quale ha ribadito la ferma volontà a far si che a discutere del progetto vengano tecnici e progettisti in riunioni aperte alla cittadinanza, ovviamente pubblicizzate e a cui intervengano gli esponenti della maggioranza municipale.

L’esempio della pedonalizzazione di via Puglie, al Pinciano

Proprio ieri il Quotidiano “Repubblica” ha pubblicato un articolo in cui si parla di una analoga iniziativa nel Municipio Roma 1 che di seguito riportiamo e dal quale si evince senza se e senza ma, quale è il concetto di partecipazione e condivisione di progetti che incidono anche pesantemente nelle abitudini e nel tessuto sociale di un territorio.

“Non sarà una semplice pedonalizzazione, quella di via Puglie, al Pinciano. Ma chiudendo al traffico la strada si verrà a creare uno spazio urbano a uso degli studenti di scuole e licei. L’iniziativa è stata presentata martedì 7 maggio nell’aula magna dell’istituto comprensivo Regina Elena ed è il risultato di una collaborazione tra il municipio I e il master Pares – Progettazione Architettonica per il Recupero dell’Edilizia Storica e degli Spazi Pubblici della Sapienza.

Nel giro di qualche mese sarà quindi pedonalizzato il tratto di via Puglie tra via Sicilia e via Sardegna, sul quale insistono le sedi dell’istituto comprensivo Regina Elena e la scuola media Buonarroti. Ma l’opera interesserà anche i vicini licei Tasso e Righi. La pedonalizzazione non precluderà il passaggio eventuale dei mezzi di soccorso e prevede l’uniformità della pavimentazione, in armonia con il contesto presente, oltre all’eliminazione delle barriere architettoniche agli ingressi delle scuole. “L’idea è quello che le scuole e la piazza diventino un unico ambiente in continuità, una casa”, hanno spiegato i progettisti della Sapienza, che hanno tenuto conto dei più moderni principi d’accoglienza urbana.”

Forse i nostri amministratori o non leggeranno Repubblica o non hanno ben chiaro il concetto di trasparenza, partecipazione e perché no, condivisione delle scelte che poi ricadono sull’intera comunità.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti