I pensionati dello Spi-Cgil “dal passato al futuro”

Aldo Pirone - 18 Dicembre 2016

Si rimane sempre stupiti dalle iniziative della VII Lega dello Spi-Cgil. Sono pensionati, alcuni molto anziani, reduci e combattenti da un mondo del lavoro, quello fordista, oggi quasi scomparso, eppure sempre con lo sguardo volto al futuro. Li vedi un po’ traballanti su le gambe, alcuni, i più anziani, appoggiati al bastone, ma sempre pronti alla lotta sociale come sono stati abituati a fare, sempre pronti a trasmettere alle nuove generazioni gli insegnamenti di un agire collettivo, in difesa e per la valorizzazione del lavoro e dei diritti delle persone.

spi-cgil-2Lunedì 12 dicembre hanno voluto festeggiare i più anziani tra i loro iscritti. L’hanno fatto nella “sala rossa” del VII Municipio. La giornata l’hanno voluta intitolare: “Dal passato al futuro”. L’assemblea è stata introdotta da Neva Bernardi della segreteria della Lega. “Continuando ad esserci – ha detto rivolgendosi ai festeggiati – ci danno una mano per andare avanti”.  Come sempre accade in queste feste sindacali, e per vecchia abitudine di una politica che non dimentica mai i problemi concreti della condizione sociale, prima dei festeggiamenti c’è sempre un preambolo politico. Il segretario della VII Lega Adriano Valentini “nel ringraziare i pensionati che con le loro lotte – ha detto – hanno costruito lo stato sociale” ha parlato anche dell’impegno quotidiano che i  pensionati iscritti allo SPI svolgono nei servizi presenti nelle sedi territoriali della Cgil, (Caaf, Inca, Federconsumatori, Sunia) aiutando gli anziani, e non solo, a districarsi nelle pratiche burocratiche che rendono difficile la vita, essi sono sempre li pronti a dare il loro contributo, rinunciando anche al loro tempo libero, in modo volontario e allo stesso tempo  a scendere nelle piazze per difendere i loro diritti.

Il segretario  ha colto l’occasione per valorizzare l’accordo fatto di recente col governo Renzi sulle pensioni, ricordando le tante battaglie fatte e le tante manifestazioni per arrivare a questo risultato.

Dopo di lui, la segretaria della Camera del Lavoro Territoriale Cgil Roma sud-Pomezia-Castelli Silvia Ioli non ha mancato di ricordare l’erosione a cui sono sottoposte da diversi anni le conquiste sociali del movimento sindacale e dei lavoratori. I diritti sottratti, quelli cosiddetti inespressi a cominciare dai piccoli adeguamenti pensionistici che l’Inps dimentica di fare sulle pensioni più basse, l’aumento della povertà e il dramma perdurante, anche grazie alle politiche dell’ultimo governo Renzi, della disoccupazione giovanile e femminile. A questo proposito la Ioli ha richiamato l’attenzione di tutti sui tre referendum promossi dalla Cgil sul reintegro ed estensione dell’art.18 sui licenziamenti, la responsabilità per i lavoratori dei subappalti da parte delle aziende capofila, l’abolizione dei voucher. Sono tre referendum sottoscritti da tre milioni e trecentomila persone che devono vedere la mobilitazione di tutta la confederazione e dei pensionati in prima fila. Se la Corte costituzionale, dopo la Cassazione che ne ha già dichiarate valide le firme raccolte, l’11 gennaio darà il via libera ai quesiti, si aprirà una battaglia referendaria nel paese che avrà il merito di rimettere al centro dell’attenzione politica il problema del lavoro, partendo da problemi scottanti ed emergenti e non da discorsi fumosi. “E’ merito dei pensionati se oggi il sindacato continua a difendere i diritti del lavoro” ha chiosato il segretario del comprensorio Spi-Cgil Claudio Avvisati. Il quale ha anche stigmatizzato il perdurante tentativo, che ha ripreso quota dopo l’accordo sindacati-governo sulle pensioni, di “mettere i nonni contro i nipoti”, mentre è più attuale che mai la “staffetta generazionale – ha detto – che consente la difesa dei diritti per tutti” anche per le nuove generazioni che ne sono prive, perché deprivate di un lavoro decente e stabile.

Poi a tutti i pensionati antichi è stata consegnata una pergamena dove sta scritto.”Tu sei stato/a il protagonista con le lotte e l’impegno sindacale nel passato. Poi sempre con passione hai mantenuto il tuo impegno con lo Spi-Cgil. Da parte di tutti noi e dell’organizzazione un sentito ringraziamento perché continui a darci la forza per andare avanti e proseguire il nostro impegno sindacale. Lo Spi-Cgil continua ad essere vicino al mondo che più appartiene alle nostre idee di solidarietà contro ogni forma di ingiustizia sociale”. Poche parole per descrivere il senso di una vita, di un’appartenenza, di un passato che guarda al futuro.

Tra i più vecchi festeggiati tra tanto affetto e molta commozione si sono visti il novantaquattrenne Attilio Gentili e Francesco Stocco, vecchio dirigente fondatore del sindacato panettieri.

Poi, Paolo Procaccini, con i suoi sonetti romaneschi, e Nello Mosca, con la sua chitarra, hanno rallegrato la festa. Nella sala si sono alzate le note di vecchie ma sempre belle canzoni romane e italiane, accompagnate dai cori dei partecipanti.

Un ringraziamento unanime per l’organizzazione dell’evento è andato a Vincenzo Conti responsabile del settore cultura della VII Lega, animatore di innumerevoli iniziative culturali del sindacato.

Nel frattempo il sole tramontava oltre gli Acquedotti antichi, ma non tramonta la speranza e la voglia di giustizia nei pensionati della Cgil.


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